Le dighe utilizzate in Sicilia, fino ad adesso, ammontano a 30
Aumentano, rispetto all’ottobre del 2025, le quantità di acqua presenti all’interno degli invasi siciliani, cresciute del 74% con un passaggio dai 234,79 milioni di metri cubi agli attuali 409,69. I relativi dati, pubblicati sul sito dell’Autorità di Bacino, sono stati resi noti l’1 ottobre.
Secondo quanto reso noto, poi, alcuni invasi presentano degli aumenti particolarmente consistenti. Nello specifico, a costituire i casi più evidenti sono: Arancio, da 3,52 a 10,72 milioni di metri cubi, Rosamarina, da 18,02 a 53,06, e Poma, da 17,94 a 43,31. Ad andare invece in controtendenza è l’Ancipa, che un anno fa conteneva 15,56 milioni di metri cubi oggi scesi a 11,03.
Emerso grazie ai dati della Regione, poi, anche una diminuzione dell’8% dei volumi rispetto al mese scorso, un cambiamento dovuto, in parte, all’evaporazione avuta luogo durante i mesi più caldi.