Cerca nel sito

24.10.2026

Variazione di bilancio all’Ars, Galvagno: «Si parla dei campi di padel e non dei 50 milioni per la cerealicoltura»

di Redazione | 3 min di lettura

Il presidente dell’Ars difende la variazione di bilancio e attacca il racconto concentrato sulle spese territoriali: «Nessuno ha fatto cose non previste dalla legge».

Variazione di bilancio all’Ars, Galvagno: «Si parla dei campi di padel e non dei 50 milioni per la cerealicoltura»

«Fantastico pensare che si parli dei campi di padel e non dei 50 milioni destinati all’agricoltura per il mercato cerealicolo». Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno interviene a Catania dopo l’approvazione della variazione di bilancio e critica il modo in cui una parte del dibattito pubblico si è concentrata su alcune spese considerate marginali rispetto alle misure economiche più consistenti inserite nella manovra.

Il ddl “Coesione e crescita” è stato approvato definitivamente dall’Ars il 22 ottobre, dopo una seduta durata oltre 21 ore, con 37 voti favorevoli, nessun contrario e tre astensioni. Secondo i dati ufficiali dell’Assemblea e della Regione, la manovra mobilita complessivamente risorse nell’ordine di 1,3-1,4 miliardi di euro.

Galvagno rivendica le misure per agricoltura e categorie in difficoltà

Nel suo intervento, Galvagno ha posto l’accento soprattutto sugli stanziamenti destinati ai comparti produttivi.

«Fantastico pensare che si parli dei campi di padel e non dei 50 milioni che sono stati dati all’agricoltura per il mercato cerealicolo o dei 15 milioni dati alle marinerie e dei 6 destinati all’Asacom sino al 31 dicembre per una categoria assolutamente importante», ha dichiarato.

Sul comparto cerealicolo, i dati ufficiali della Regione confermano uno stanziamento complessivo di 50 milioni di euro a sostegno dei produttori di grano, nell’ambito di un pacchetto più ampio di interventi per l’agricoltura.

La versione definitiva della manovra prevede inoltre risorse per il settore della pesca e circa 10 milioni complessivi per i servizi Asacom, destinati all’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli studenti con disabilità.

La polemica sulle spese territoriali

Le parole del presidente dell’Ars arrivano dopo le polemiche che hanno accompagnato l’esame della cosiddetta “manovrina”, in particolare sugli interventi territoriali e su alcune singole voci di spesa finite al centro delle critiche delle opposizioni.

La variazione di bilancio contiene, tra le altre misure, 50 milioni per il comparto cerealicolo, fondi contro il caro carburante, risorse per l’autotrasporto, la pesca, i servizi sociali e gli enti locali. Il testo approvato prevede inoltre circa 209 milioni per il credito d’imposta legato agli investimenti nella Zes, oltre a interventi su sanità, acqua e rifiuti.

È su questo confronto tra la portata complessiva della manovra e l’attenzione riservata ad alcuni finanziamenti locali che Galvagno concentra la propria critica.

L’attacco a una parte dell’informazione

Il presidente dell’Ars ha poi contestato apertamente il racconto fatto da una parte del mondo dell’informazione, sostenendo che alcune notizie avrebbero dato maggiore risalto alle polemiche rispetto alle misure considerate più rilevanti.

«Veramente stucchevole come poi, per non raccontare le cose belle, si racconti qualcosa che comunque è previsto dalla legge», ha affermato.

Galvagno ha inoltre difeso la regolarità delle procedure seguite durante l’esame della manovra: «Nessuno ha fatto cose che la norma non prevedesse».

Quindi l’affondo nei confronti dei media: «Capisco che per avere qualche like in più, talvolta, anche il giornalismo si deve abbassare a fare questa narrazione dei fatti».

Si tratta di una valutazione politica del presidente dell’Ars, maturata nel contesto delle polemiche che hanno accompagnato l’approvazione delle variazioni di bilancio.

17:40