Non ci sarebbero indizi in grado di far pensare a un atto doloso. È questo il parere del procuratore di Parigi, Rémi Heitz, interpellato sul drammatico incendio che ha avvolto ieri sera la chiesa di Notre-Dame, a Parigi.
La pista prediletta dagli investigatori, dunque, resta sempre quella dell’incidente. Le fiamme, che si sono sviluppate a partire dalle 18,30, hanno danneggiato profondamente la monumentale cattedrale parigina.
La spettacolare guglia è crollata, così come il tetto ligneo, e gli interni della struttura ne hanno risentito enormemente. Sono rimasti in piedi, invece, le due storiche colonne e il rosone settentrionale.
Nelle prossime ore la procura parigina convocherà gli operai delle ditte che si stavano occupando della ristrutturazione della chiesa per iniziare a definire i contorni dell’accaduto. Nel frattempo, diversi filantropi transalpini hanno annunciato di voler contribuire economicamente al recupero.
Fonte immagine: Facebook – Eduardo Martinez