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20.04.2020

Installazione 5G, chiesta interrogazione a De Luca: “Tutelare la salute dei cittadini”

di Redazione
Installazione 5G, chiesta interrogazione a De Luca: “Tutelare la salute dei cittadini”

MESSINA – Il consigliere comunale Libero Gioveni invia un’interrogazione al primo cittadino di Messina, circa l’installazione del 5G.

In un periodo come quello del Covid-19, in cui vengono emesse ordinanze a iosa, sarebbe importante valutare anche l’emissione di una altrettanto importante ordinanza sindacale, stavolta su un altro potenziale pericolo per la salute pubblica: la rete 5G”, afferma Gioveni.

L’installazione di nuovi impianti con tecnologie 5G al fine di migliorare sensibilmente le prestazioni di telecomunicazione e connessione internet fra i cittadini sta prendendo piede su tutto il territorio nazionale, “Da più parti ormai viene manifestata la preoccupazione che questa nuova tecnologia possa produrre effetti negativi per salute pubblica a causa dell’emissione di pericolose microonde mai adoperate prima su larga scala, che provocano quindi una fittissima rete di radiazioni elettromagnetiche”, prosegue il consigliere.

Proprio perché si parla di possibile cancerogenesi delle radiofrequenze 5G, visto che in tal senso non sembra essersi ancora espressa chiaramente l’I.A.R.C. (agenzia internazionale per la ricerca contro il cancro), ritengo si renda necessario, proprio come hanno già fatto e stanno facendo parecchi altri sindaci italiani emettere una ordinanza contingibile e urgente che possa precauzionalmente tutelare, nelle more di ricevere rassicurazioni anche dal ministero della Salute e dall’ARPA sulla non insalubrità ambientale di tali impianti, la salute della nostra comunità” afferma Gioveni.

Infine, il consigliere precisa che “Non vuole rappresentare un ostacolo al progresso tecnologico, ma un atto preventivo nelle more che si possa avere la certezza di dati e informazioni dalle autorità preposte che rassicurino la popolazione. Non è ammissibile l’impiego di nuove tecnologie in mancanza di studi scientifici definitivi che stabiliscano, oltre ogni ragionevole dubbio, la loro sicurezza sotto il profilo sanitario, non considerando quindi i cittadini delle cavie su cui verificare o sondare le eventuali conseguenze sulla loro salute a breve e lungo termine”.

Immagine di repertorio

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