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09.05.2026

Ravanusa cambia volto dopo l’esplosione in via Trilussa: presentato il progetto di riqualificazione

di Redazione

La fase della progettazione esecutiva è prevista nel 2027; l'esecuzione delle opere partirà entro la fine del 2028

Ravanusa cambia volto dopo l’esplosione in via Trilussa: presentato il progetto di riqualificazione
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Ravanusa è pronta a risorgere dalle ceneri: la Regione Siciliana ha individuato risorse per 24 milioni di euro per la rigenerazione urbana del comune dell’Agrigentino dove – l’11 dicembre 2021un’esplosione ha causato la distruzione di via Trilussa, strappando la vita a nove persone.

Il presidente Renato Schifani ha commentato con soddisfazione – intervenendo alla presentazione del progetto – il nuovo piano di riqualificazione. Ravanusa “sarà restituita ai cittadini con un volto nuovo: un parco urbano dedicato alla memoria delle vittime della tragedia, spazi espositivi, un teatro e nuovi alloggi che andranno a sostituire quelli danneggiati e non più agibili”.

Presentato il progetto di riqualificazione di Ravanusa dopo l’esplosione in via Trilussa

“Come già avvenuto per Niscemi – spiega il governatore – il mio governo continua a prestare la massima attenzione alle richieste dei sindaci e dei cittadini che vivono situazioni di grande fragilità, facendo squadra e individuando soluzioni e risorse nel più breve tempo possibile”.

Sulla stessa linea l’assessore delle Infrastrutture e della mobilità, Alessandro Aricò: “Abbiamo accelerato al massimo le procedure, pubblicando l’avviso per la presentazione dei progetti a dicembre 2024″. Già la prossima settimanadecreteremo l’assegnazione delle risorse. I fondi saranno destinati interamente a progetti che incideranno fortemente sulla rigenerazione del centro e sulla vivibilità degli spazi pubblici”.

Un lavoro sinergico tra istituzioni, Comune, Regione e Stato e, come ha dichiarato l’assessora del Territorio e dell’Ambiente Giusi Savarino, “è un segnale concreto di vicinanza e rinascita. Una risposta attesa, che restituisce speranza a tante famiglie e conferma la presenza delle istuzioni accanto alla mia comunità”.

Un parco per mantenere viva la memoria delle vittime

Il cuore simbolico dell’intervento sarà una nuova piazza intitolata a Samuele, il bimbo morto nel grembo della madre Selene durante la tragedia. In generale, il progetto è articolato in tre lotti.

Il primo riguarda la trasformazione dell’area dell’esplosione – compresa tra via della Pace, via delle Scuole, via Galilei e via Ciceruacchio – in un “Parco Urbano alla Memoria”. Il progetto prevede l’acquisizione delle aree, la demolizione dei fabbricati pericolanti e la bonifica completa del sito, con successiva realizzazione di un parco pubblico attrezzato.

Attraverso percorsi, segni architettonici, quinte murarie evocative, una fontana artistica e spazi simbolici, verrà mantenuto il ricordo della tragedia. A rendere il luogo nuovamente vivo e fruibile dalla comunità saranno nuove aree verdi, spazi per eventi e per il fitness, giochi inclusivi, dog area, parcheggi con ricarica elettrica, chiosco e impianti sostenibili.

Restituire casa agli sfollati

Il secondo lotto allude alla realizzazione di nuovi alloggi per le famiglie colpite, attraverso opere di ristrutturazione edilizia e rigenerazione urbana in un’area compresa tra la chiesa di Santa Croce, piazza XXV Aprile, piazza Minghetti e la chiesa di San Michele. Il Comune ha individuato immobili degradati da acquisire e recuperare, anche tramite procedure espropriative.

Gli interventi prevedono prevalentemente la demolizione e ricostruzione di edifici residenziali a basso impatto ambientale, nel rispetto del Prg e del piano particolareggiato del centro storico, anche con il recupero di edifici di particolare interesse e la valorizzazione degli spazi pubblici mediante arredo urbano e verde. È previsto, inoltre, il restauro di un immobile destinato a funzioni culturali ed espositive.

La riqualificazione del Cineteatro Trento

Il terzo lotto, infine, interessa la riqualificazione del Cineteatro Trento, storico edificio del centro di Ravanusa costruito tra gli anni ’50 e ’60 e oggi in grave stato di degrado. Il progetto prevede la bonifica, il consolidamento strutturale, il rifacimento delle coperture, la sostituzione degli impianti e il recupero funzionale degli spazi interni.

Saranno installati nuovi arredi, sistemi audio-video, rivestimenti fonoassorbenti e attrezzature sceniche, restituendo alla città uno spazio culturale e sociale capace di ospitare spettacoli, eventi e attività artistiche. Complessivamente, il progetto rappresenta un intervento integrato di ricostruzione urbana, memoria collettiva e rilancio sociale della comunità di Ravanusa.

La fase della progettazione esecutiva è prevista nel 2027; l’esecuzione delle opere partirà entro la fine del 2028

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