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08.08.2026

Super Zes Sicilia, primi 10 milioni alle imprese e meno burocrazia: via libera al piano della Regione

di Redazione | 3 min di lettura

La Regione Siciliana accelera sulla Super Zes con un doppio intervento destinato a sostenere gli investimenti e semplificare le procedure per le imprese

Super Zes Sicilia, primi 10 milioni alle imprese e meno burocrazia: via libera al piano della Regione
Indice

La Regione Siciliana accelera sulla Super Zes con un doppio intervento destinato a sostenere gli investimenti e semplificare le procedure per le imprese. La giunta Schifani ha stanziato i primi 10 milioni di euro per integrare il credito d’imposta riconosciuto alle aziende che hanno investito nell’Isola nel 2025 e ha approvato lo schema di protocollo con la Presidenza del Consiglio dei ministri per rendere più rapido e trasparente l’iter amministrativo.

Primi 10 milioni per integrare il credito d’imposta

Il primo provvedimento, approvato su proposta dell’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, dà attuazione alla norma contenuta nella legge di stabilità regionale 2026.

Le risorse serviranno ad aumentare l’agevolazione destinata alle imprese che hanno effettuato investimenti in Sicilia nell’ambito della Zes unica, fino al limite massimo previsto dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.

Il presidente della Regione Renato Schifani sottolinea: “Con la Super Zes rafforziamo concretamente il sostegno alle imprese che hanno scelto di investire in Sicilia. È una misura che si inserisce nella politica economica del governo regionale, orientata a rendere l’Isola sempre più competitiva, ad attrarre capitali e a favorire nuova occupazione”.

Obiettivo: ampliare le risorse disponibili

Il finanziamento da 10 milioni rappresenta soltanto una prima tranche. La Regione punta infatti a potenziare ulteriormente la misura attraverso nuove risorse.

Schifani aggiunge: “Partiamo con i primi 10 milioni, che consentiranno di avviare le procedure necessarie all’esecuzione della misura, e lavoriamo per ampliare ulteriormente le risorse disponibili. Il nostro obiettivo è quello di creare condizioni sempre più favorevoli agli investimenti”.

Il dipartimento regionale delle Finanze dovrà adesso sottoscrivere una convenzione con l’Agenzia delle Entrate, alla quale saranno trasferiti i fondi necessari all’attuazione dell’intervento.

Dagnino: “Puntiamo ad altri 200 milioni”

L’assessore all’Economia Alessandro Dagnino evidenzia il carattere strategico del provvedimento.

“Con questa delibera diamo concreta esecuzione a una delle misure più significative introdotte con la legge di stabilità. È il primo passo di un intervento che puntiamo a rafforzare con ulteriori 200 milioni di risorse extraregionali”, afferma.

Via libera al protocollo per semplificare le procedure

Parallelamente, la giunta ha approvato lo schema di protocollo tra la Regione Siciliana e la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le Politiche di coesione e per il Sud.

L’accordo punta a semplificare il percorso delle aziende intenzionate a investire nell’Isola attraverso un sistema di servizi e assistenza collegato allo Sportello unico digitale Zes.

Una piattaforma per conoscere aree, vincoli e autorizzazioni

Tra le principali novità è prevista la realizzazione di una piattaforma integrata con il Sistema informativo territoriale regionale.

Lo strumento consentirà agli investitori di conoscere preventivamente aree disponibili, destinazioni urbanistiche, vincoli, autorizzazioni necessarie e costi collegati agli investimenti, riducendo così tempi e incertezze burocratiche.

Il protocollo prevede inoltre misure per rendere più rapidi i procedimenti amministrativi, rafforzare i controlli di legalità e accompagnare le imprese durante l’intero percorso di investimento, anche attraverso la task force regionale per l’attrazione degli investimenti.

Schifani: “Ridurre i tempi della burocrazia”

Per il presidente della Regione, incentivi e semplificazione devono procedere insieme.

“Accanto agli incentivi economici, stiamo costruendo una pubblica amministrazione sempre più efficiente e vicina alle imprese. Ridurre i tempi della burocrazia significa rendere la Sicilia più competitiva e offrire agli investitori condizioni migliori per realizzare i propri progetti. È una scelta politica precisa che punta a favorire crescita e occupazione”, dichiara Schifani.

Tamajo: “Le imprese chiedono tempi certi”

Sulla stessa linea l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, che sottolinea la necessità di procedure più semplici senza ridurre i controlli.

“Le imprese chiedono tempi certi, procedure chiare e interlocutori affidabili. È esattamente la direzione indicata da questo protocollo, che punta a ridurre gli ostacoli burocratici senza abbassare la soglia dei controlli. Semplificare significa creare le condizioni per attrarre investimenti e generare nuova occupazione”, afferma.

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