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24.08.2017

Succede a Messina a provincia: 24 agosto POMERIGGIO

di Redazione
Succede a Messina a provincia: 24 agosto POMERIGGIO

MESSINA – Ecco le operazioni più importanti condotte dai carabinieri questo pomeriggio a Messina e provincia.

  • I carabinieri di Messina Sud hanno eseguito controlli sul territorio e perquisizioni domiciliari “a tappeto” nel Villaggio Aldisio. Nell’operazione è stato coinvolto anche lo squadrone eliportato carabinieri “Cacciatori” di Sicilia e del Nucleo carabinieri Cinofili di Nicolosi che, insieme con i carabinieri della Compagnia Messina Sud, hanno effettuato decine di controlli e perquisizioni. In particolare, nell’appartamento di Luigi Basile, pluripregiudicato messinese 45enne e della convivente Letteria Branda, pregiudicata messinese 50enne, i militari hanno trovato al di sopra di un lavandino e ad un’altezza di circa 3 metri dal pavimento, un buco coperto da un ripiano in marmo, sotto il quale c’era dell’intonaco di colore grigio, differente rispetto al resto della parete di colore bianco. Immediati accertamenti hanno consentito di trovare una cassetta in legno che con l’uso di mazze ed altri attrezzi è stata rimossa dal muro ed aperta. All’interno vi era nascosta una pistola Beretta calibro 9 con la matricola abrasa, in perfetto stato di conservazione ed assolutamente funzionante, completa di due caricatori e colpi. I due conviventi sono stati quindi arrestati in flagrante per “detenzione in concorso di arma clandestina e munizioni da guerra” e, dopo le formalità di rito, l’uomo è stato portato nel carcere di Messina Gazzi, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari.
Branda Lettera 50 anni

Branda Lettera 50 anni

 

Luigi Basile 45 anni

Luigi Basile 45 anni

  • A casa di T. B., pregiudicato messinese 21enne, invece, i carabinieri hanno trovato, ben nascosti nel doppiofondo ricavato nel cassetto di un mobile della camera da letto, circa 50 grammi di marijuana, che sono valsi al giovane una denuncia a piede libero per “detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio”.
  • Deferiti in stato di libertà, per “danneggiamento e furto aggravato di energia elettrica in concorso”, anche un pregiudicato messinese 27enne e la convivente V.R., il cui contatore risultava evidentemente manomesso e nella cui casa è stato riscontrato, grazie all’ausilio di tecnici ENEL fatti tempestivamente intervenire sul posto, un ingegnoso – quanto abusivo – allaccio diretto alla rete pubblica.
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