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01.08.2026

Privatizzazione SAC, il Patto per la Sicilia Orientale: “Tre urgenze da affrontare prima della seconda fase”

di Redazione | 2 min di lettura

Il coordinamento interviene dopo l'annuncio dei dieci operatori ammessi alla gara: riflettori su Golden Power, trasparenza degli atti e futuro dello scalo di Comiso

Privatizzazione SAC, il Patto per la Sicilia Orientale: “Tre urgenze da affrontare prima della seconda fase”

Il Patto per la Sicilia Orientale interviene dopo la conclusione della prima fase della procedura di privatizzazione della SAC, chiedendo che vengano affrontate con urgenza tre questioni ritenute fondamentali prima della presentazione delle offerte preliminari da parte dei dieci operatori economici ammessi alla gara.

Secondo il coordinamento, il percorso di cessione della quota di maggioranza della società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso richiede ulteriori garanzie sotto il profilo della trasparenza, della sicurezza strategica e della tutela dello scalo ragusano.

Golden Power: “Servono regole chiare prima delle offerte

La prima richiesta riguarda l’applicazione del Golden Power.

Il Patto evidenzia che tra i dieci soggetti ammessi figurano diversi operatori extra-UE e sottolinea come la vicinanza dell’aeroporto di Catania alla base NATO di Sigonella renda necessario definire preventivamente le condizioni di screening previste dalla normativa. Per questo viene chiesto che tali condizioni siano rese pubbliche entro sette giorni e comunque prima dell’avvio della fase di presentazione delle offerte preliminari.

Documenti obbligatori: “Mancano gli atti richiesti

Il secondo punto riguarda la documentazione amministrativa.

Durante la conferenza stampa di presentazione della seconda fase, non sarebbero stati resi pubblici alcuni documenti richiesti attraverso le istanze presentate da CISAL Catania e LEGEA, tra cui il piano di razionalizzazione periodica, la motivazione della delibera commissariale e la documentazione relativa alle comunicazioni alla Corte dei Conti e al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il Patto rende noto di aver depositato una diffida formale indirizzata ai soci pubblici della SAC.

Comiso: “Serve un piano industriale autonomo

Il terzo tema riguarda il futuro dell’aeroporto di Comiso.

Secondo il coordinamento, il bando non prevederebbe condizioni specifiche dedicate allo scalo ibleo, che entrerebbe nella seconda fase della procedura senza un piano industriale autonomo, obiettivi misurabili o clausole di tutela.

Per questo il Patto chiede che il percorso venga integrato con un progetto specifico per Comiso prima della presentazione delle offerte.

“Le regole si definiscono adesso

Nel documento viene infine ricordato che i trenta giorni concessi ai destinatari delle richieste formulate dal Patto scadranno il 22 agosto, sottolineando come le prossime settimane saranno decisive per definire le condizioni del contratto che accompagnerà la privatizzazione della SAC.

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