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25.07.2026

Rifiuti e affari illeciti a Giardini Naxos: 14 condanne nell’inchiesta Eco Beach

di Redazione | 2 min di lettura

Tra le pene più elevate quella inflitta a Venerino Savio, condannato a 9 anni, e a Eugenio Faraone, funzionario della Città metropolitana di Messina, che dovrà scontare 8 anni e 6 mesi

Rifiuti e affari illeciti a Giardini Naxos: 14 condanne nell’inchiesta Eco Beach
Indice

Quattordici condanne e cinque assoluzioni al termine del processo dell’inchiesta Eco Beach, che ha riguardato un presunto giro di traffico illecito di rifiuti a Giardini Naxos. Tra gli assolti figura anche l’ex sindaco della città, Pancrazio Lo Turco.

Le condanne nell’inchiesta Eco Beach

Tra le pene più elevate quella inflitta a Venerino Savio, condannato a 9 anni, e a Eugenio Faraone, funzionario della Città metropolitana di Messina, che dovrà scontare 8 anni e 6 mesi. Condannata a 3 anni anche la funzionaria Concetta Sarlo, mentre il dirigente Armando Cappadonia è stato assolto.

L’indagine partita da un impianto per rifiuti

La vicenda giudiziaria ha avuto origine dalle verifiche dei carabinieri del Noe e della compagnia di Taormina su un impianto di trattamento rifiuti realizzato a Giardini Naxos.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la struttura sarebbe sorta in un’area sottoposta a vincoli idrogeologici. Nel corso degli accertamenti sarebbe emerso anche l’utilizzo di un tratto del torrente San Giovanni, trasformato in una sorta di collegamento stradale attraverso riporti di terreno per permettere il transito dei mezzi diretti all’impianto.

L’attività investigativa aveva portato nel 2020 all’esecuzione di 16 misure cautelari: due persone erano finite in carcere, nove ai domiciliari, quattro avevano ricevuto l’obbligo di firma e una il divieto di esercitare incarichi pubblici.

Le accuse contestate

Al centro dell’inchiesta il presunto coinvolgimento di più soggetti e società legate alla Eco Beach e al suo titolare di fatto.

Gli investigatori avevano contestato anche episodi di smaltimento illecito, distruzione e incenerimento di rifiuti, oltre al rilascio di autorizzazioni ritenute irregolari che avrebbero coinvolto amministratori locali e responsabili del settore ambientale della pubblica amministrazione.

Durante il processo i giudici del Tribunale di Messina hanno inoltre riqualificato il reato inizialmente contestato da corruzione a traffico di influenze.

Le condanne

  • Venerino Savio: 9 anni;
  • Eugenio Faraone: 8 anni e 6 mesi;
  • Gaetano Monastra: 4 anni;
  • Stefano Codevilla: 4 anni;
  • Giuseppe Monaco: 3 anni e 6 mesi;
  • Romolo Barbini: 3 anni (assolto parzialmente);
  • Concetta Sarlo: 3 anni;
  • Rosario Russo: 2 anni e 6 mesi;
  • Vincenzo Intilisano: 2 anni e 3 mesi;
  • Patrizia Savio: 2 anni con pena sospesa;
  • Davide Giunta: 2 anni;
  • Giuseppe Savio: 1 anno e 6 mesi;
  • Rosario Catanzaro: 1 anno e 6 mesi con pena sospesa;
  • Giovanni Longo: 1 anno e 6 mesi.

Gli assolti

  • Pancrazio Lo Turco, ex sindaco di Giardini Naxos;
  • Armando Cappadonia, dirigente della Città metropolitana di Messina;
  • Simone Savio;
  • Basilio Gugliotta;
  • Alessio Tartaglia.
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