Perseguitato in Camerun per la sua omosessualità, ottiene lo status di rifugiato in Sicilia: la storia di un 26enne

Perseguitato in Camerun per la sua omosessualità, ottiene lo status di rifugiato in Sicilia: la storia di un 26enne

MESSINA – Si è conclusa con il riconoscimento dello status di rifugiato politico la vicenda di un 26enne, originario del Camerun, fuggito dal proprio Paese perché perseguitato per la sua omosessualità.

La sentenza è stata emessa dal tribunale di Messina, che ha accettato la richiesta di asilo politico e di protezione internazionale del giovane. Nel febbraio dello scorso anno, la Commissione territoriale di Palermo aveva negato il permesso, ma il caso non è stato chiuso e la domanda è stata accolta da un collegio della città dello Stretto.

Nel Camerun l’omosessualità è riconosciuta come reato e, di conseguenza, il ragazzo era stato arrestato e condannato per il suo orientamento sessuale dopo aver deciso di confessare di essere attratto dagli uomini alla sua allora fidanzata e la notizia era stata diffusa e rivelata alle autorità e ai compaesani.





La prigionia non è stato l’unico atto terribile nei confronti del giovane: il 26enne, infatti, sarebbe stato più volte picchiato e umiliato pubblicamente dai suoi concittadini, anche mentre si trovava in compagnia del nuovo fidanzato.

Inoltre, la sua abitazione sarebbe stata data alle fiamme dopo la sua partenza per l’Italia. Nell’incendio, purtroppo, la vittima delle violente intimidazioni ha perso la madre, innocente uccisa dall’ennesimo atto omofobo nei confronti figlio.

Immagine di repertorio