Un'azione congiunta per intercettare le vittime di tratta e grave sfruttamento e garantire loro un accesso più rapido ai percorsi di protezione
Un’azione congiunta per intercettare le vittime di tratta e grave sfruttamento e garantire loro un accesso più rapido ai percorsi di protezione. È l’obiettivo del protocollo operativo sottoscritto ieri pomeriggio tra la Questura di Messina e l’associazione Penelope Coordinamento Solidarietà Sociale Ets.
L’accordo, firmato negli uffici di via Placida dal Questore Salvatore La Rosa e dal presidente dell’associazione Giuseppe Bucalo, punta in particolare al contrasto dello sfruttamento lavorativo e della prostituzione.
Il protocollo interviene su un fenomeno spesso sommerso che riguarda anche i migranti presenti nella provincia di Messina. Persone che, soprattutto quando si trovano in una condizione di irregolarità sul territorio nazionale, possono diventare particolarmente vulnerabili e ricattabili.
L’intesa nasce nell’ambito del progetto “Nuvole”, promosso dall’associazione Penelope e finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’obiettivo è stabilire procedure definite e tempestive attraverso le quali le vittime di tratta o sfruttamento possano essere indirizzate verso le forme di tutela e assistenza previste dalla normativa.
Il sistema delineato dal protocollo prevede una collaborazione diretta tra Questura e associazione. Penelope si occuperà di segnalare le situazioni di grave sfruttamento di cui verrà a conoscenza, contribuendo alla messa in sicurezza delle vittime e accompagnandole nel percorso di regolarizzazione e inclusione sociale.
La Questura, invece, potrà segnalare all’associazione, previa autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, le persone che necessitano di interventi di protezione.
Quando sussistono i requisiti previsti dalla legge, l’obiettivo è inoltre quello di procedere tempestivamente al rilascio del permesso di soggiorno, così da consentire alle vittime di accedere alle misure di accoglienza, assistenza e inclusione.
Il protocollo si inserisce nel quadro degli strumenti normativi dedicati al contrasto della tratta e dello sfruttamento di esseri umani, tra cui il Piano d’Azione Nazionale, l’articolo 18 del Testo Unico sull’Immigrazione e il Decreto legislativo n. 115/2026.
L’intesa punta così a rafforzare il coordinamento sul territorio messinese, creando un collegamento operativo tra chi può entrare in contatto con le vittime e le istituzioni chiamate a garantirne protezione e tutela.