A 34 anni dalla strage di via D'Amelio, Leoluca Orlando ribadisce la richiesta di verità e critica la lettura della Commissione Parlamentare Antimafia
A 34 anni dalla strage di via D’Amelio, l’europarlamentare di Avs Leoluca Orlando è intervenuto ribadendo la necessità di fare piena luce su quanto accaduto e sulle responsabilità legate ai depistaggi.
“A distanza di 34 anni dalla strage di via D’Amelio continuiamo a chiedere la verità sul più grande depistaggio della storia italiana. Un depistaggio che non è solo giudiziario ma anche istituzionale”, ha detto l’europarlamentare di Avs Leoluca Orlando.
“La lettura – ha aggiunto – riduttiva della Commissione Parlamentare Antimafia, infatti, si configura come una grave strumentalizzazione che ha l’obiettivo di allontanare la verità su quella stagione di sangue negando la natura eversiva della mafia come sistema criminale di potere”.
Per Orlando “la strage di via D’Amelio non può essere slegata da quella di Capaci e dalle bombe del Continente. Dobbiamo continuare a lottare nel rispetto del ricordo delle vittime e dei loro familiari, per raggiungere il diritto ad una verità storica, che purtroppo continua ad essere mortificata”.