Roditori nei sacchi con i dolci destinati agli ospiti
Un’indagine su presunti maltrattamenti ai danni di persone con disabilità psichiche e disturbi dello spettro autistico ha portato all’esecuzione di sette misure cautelari tra Modica e Catania. L’operazione è stata condotta dai carabinieri del NAS di Ragusa, con il supporto del personale del comando provinciale, su disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa.
Il GIP del Tribunale di Ragusa, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto due arresti domiciliari e cinque misure interdittive nei confronti di sette persone coinvolte, a vario titolo, nella gestione e nelle attività di un centro diurno rivolto a soggetti fragili.
I provvedimenti riguardano il presidente di un’associazione del terzo settore e sei persone tra volontari e appartenenti al Servizio civile universale. Gli indagati sono ritenuti, allo stato degli atti, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di maltrattamenti aggravati ed esercizio abusivo della professione infermieristica.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Ragusa e condotta dal NAS attraverso osservazioni, pedinamenti, ispezioni e intercettazioni telefoniche e ambientali, avrebbe permesso di ricostruire quanto avveniva all’interno della struttura socio-assistenziale.
Secondo quanto ricostruito durante gli accertamenti, all’interno del centro si sarebbero verificate ripetute condotte vessatorie e umilianti nei confronti degli ospiti.
Le contestazioni comprendono presunte violenze fisiche, tra cui schiaffi, pugni, spinte e calci, oltre ad aggressioni verbali caratterizzate da urla e minacce. Condotte che, secondo gli investigatori, avrebbero provocato nelle persone coinvolte un persistente stato di sofferenza psicologica.
L’indagine avrebbe fatto emergere anche gravi irregolarità nella gestione sanitaria del centro.
In particolare, personale che sarebbe stato privo dei necessari titoli abilitativi avrebbe svolto attività riconducibili alla professione infermieristica, arrivando, secondo l’accusa, a somministrare arbitrariamente terapie farmacologiche agli ospiti.
Tra gli elementi emersi figurano anche pesanti criticità sotto il profilo igienico-sanitario.
Durante gli accertamenti sarebbero stati rinvenuti roditori all’interno di sacchi di iuta contenenti dolciumi destinati agli ospiti e preparati in occasione delle festività dell’Epifania.
L’attività investigativa era partita proprio da un’ispezione in un centro diurno della provincia di Ragusa, durante la quale erano state rilevate carenze organizzative che hanno portato ad approfondire quanto accadeva nella struttura.
Al termine dell’attività investigativa sono state disposte due misure cautelari agli arresti domiciliari e cinque misure interdittive della durata di un anno.
Per queste ultime è previsto il divieto temporaneo di svolgere attività lavorative, anche a titolo di volontariato, che comportino contatti diretti con persone fragili.
L’operazione rientra nei controlli promossi a livello nazionale dal Comando carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, sulla gestione dei centri dedicati alla cura e all’assistenza delle persone con disturbi dello spettro autistico.
Le contestazioni formulate nei confronti degli indagati si riferiscono all’attuale fase del procedimento e dovranno essere vagliate nel contraddittorio tra le parti. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.