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27.04.2026

Laboratorio clandestino di droga nel Palermitano: sequestrati oltre 50 kg di stupefacenti, due arresti

di Redazione | 2 min di lettura
Laboratorio clandestino di droga nel Palermitano: sequestrati oltre 50 kg di stupefacenti, due arresti
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PALERMO – Un vero e proprio laboratorio clandestino per la lavorazione e il confezionamento di droga è stato scoperto dai Finanzieri del comando provinciale di Palermo nella frazione di Grisì.

L’operazione ha portato all’arresto di due palermitani e al sequestro di oltre 50 chilogrammi di sostanze stupefacenti, tra derivati della cannabis e droghe sintetiche.

Il controllo su strada e la svolta nelle indagini

L’attività è partita da un controllo su strada nel capoluogo, dove i militari hanno fermato due uomini trovati in possesso di circa 500 grammi di ketamina e pasticche di metanfetamine, nascoste all’interno di un pacco.

I successivi approfondimenti investigativi e le perquisizioni domiciliari hanno consentito di individuare l’abitazione trasformata in opificio domestico, attrezzato per la trasformazione e la distribuzione della droga.

Dalla cannabis agli “edibles”: tutte le sostanze sequestrate

All’interno del laboratorio gli investigatori hanno rinvenuto diverse tipologie di prodotti pronti per la vendita:

  • oltre 46 kg di marijuana e trinciato, con 819 spinelli già confezionati;
  • liquidi ai cannabinoidi per sigarette elettroniche (oltre 3 kg);
  • edibles, tra cui più di 4 kg di caramelle e dolci contenenti sostanze stupefacenti;
  • ketamina, metanfetamine, polveri e resine da taglio.

Sequestrati anche 7.500 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, oltre a bilancini di precisione e un’agenda con la contabilità degli ordini.

Packaging e strategia di marketing

Particolarmente rilevante il sistema di confezionamento: le dosi venivano preparate con bustine colorate, loghi personalizzati ed etichette, sigillate a caldo, simulando un vero e proprio prodotto commerciale.

Ricavi stimati e misure cautelari

Secondo le stime, la droga sequestrata avrebbe potuto generare oltre 172.000 euro di ricavi sul mercato al dettaglio.

Su disposizione della Procura di Palermo, un indagato – un professionista palermitano – è stato arrestato e condotto nel carcere “Pagliarelli”, mentre il secondo è stato posto agli arresti domiciliari.

Note

Si precisa che i provvedimenti sono stati adottati sulla base degli elementi raccolti nella fase investigativa e che per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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