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09.05.2026

Legalità, solidarietà e scuola attiva: il “Karol Wojtyla” protagonista della giornata nell’agrumeto confiscato alla criminalità

di Redazione

In un luogo simbolo della lotta alla criminalità organizzata, gli studenti del Karol Wojtyla hanno potuto vivere concretamente il valore del riutilizzo sociale dei beni confiscati

Legalità, solidarietà e scuola attiva: il “Karol Wojtyla” protagonista della giornata nell’agrumeto confiscato alla criminalità
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Una mattinata all’insegna della legalità, della solidarietà e dell’impegno civile quella vissuta venerdì 8 maggio 2026 all’agrumeto confiscato alla criminalità organizzata e affidato alla Cooperativa Sociale “Beppe Montana – Libera Terra”.

L’iniziativa, promossa dall’Assessorato ai Beni Confiscati alla Criminalità Organizzata del Comune di Catania, ha coinvolto istituzioni, realtà del volontariato, rappresentanti del terzo settore, scuole del territorio, autorità civili e rappresentanti delle Forze dell’Ordine, alla presenza del Sindaco di Catania Enrico Trantino e dell’esperta del Sindaco per la dispersione scolastica Giovanna Micale.

Oltre cento alunni delle scuole del territorio hanno partecipato attivamente alla raccolta delle arance, destinate agli enti impegnati nell’assistenza delle persone meno abbienti, tra cui Caritas e Parrocchie cittadine, trasformando l’iniziativa in un significativo momento di educazione alla solidarietà, alla legalità e alla cittadinanza attiva.

Tra le realtà presenti anche l’Istituto Professionale AlberghieroKarol Wojtyladi Catania, guidato dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Rita Donatella Alloro, che ha preso parte all’evento attraverso un servizio di accoglienza e distribuzione di spremute d’arancia preparate con i frutti raccolti durante la giornata. Gli studenti degli indirizzi Sala e Vendita, Enogastronomia e Accoglienza Turistica hanno curato il servizio con professionalità, spirito di collaborazione e attenzione verso gli ospiti presenti, coordinati dal docente referente dell’Orientamento Prof. Antonio Virgolini.

L’esperienza ha rappresentato un importante momento educativo, capace di coniugare formazione professionale, educazione civica e partecipazione attiva alla vita del territorio. In un luogo simbolo della lotta alla criminalità organizzata, i giovani hanno potuto vivere concretamente il valore del riutilizzo sociale dei beni confiscati, trasformati oggi in spazi di legalità, inclusione e speranza.

Particolarmente significativo il coinvolgimento dei bambini e dei ragazzi partecipanti, che attraverso semplici gesti come la raccolta delle arance hanno potuto comprendere il valore della condivisione e dell’impegno collettivo per il bene comune.

La partecipazione dell’Istituto “Karol Wojtyla” conferma ancora una volta il forte legame tra scuola e territorio, valorizzando il ruolo educativo delle attività laboratoriali e delle esperienze vissute fuori dalle aule scolastiche. Occasioni come questa diventano strumenti concreti per promuovere senso civico, responsabilità sociale e cultura della legalità tra le nuove generazioni.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto all’Assessora ai Beni Confiscati Viviana Lombardo per l’invito e per l’impegno nella promozione di iniziative che restituiscono alla collettività beni sottratti alla criminalità, trasformandoli in luoghi di partecipazione, condivisione e crescita civile.

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