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13.11.2018

Perde un concorso all’Università e si spara: disperazione per la morte di Luigi. La Procura apre un’inchiesta

di Redazione
Perde un concorso all’Università e si spara: disperazione per la morte di Luigi. La Procura apre un’inchiesta

Un concorso va male e si toglie la vita. Protagonista di questa triste storia è Luigi Vecchione, un ingegnere di 43 anni di Alatri, in provincia di Frosinone, che mercoledì scorso si è suicidato. L’uomo si sarebbe sparato un colpo di pistola dopo essere stato bocciato a un concorso come tecnico amministrativo di laboratorio all’università La Sapienza di Roma.

A ritrovare il suo corpo senza vita vicino a un camino della loro seconda casa è stato il padre nel tardo pomeriggio. Vicino al suo corpo riverso a terra, c’erano tutti gli appunti attraverso i quali aveva lavorato e un biglietto con scritto: “Mamma, papà, scusatemi. Mi hanno trattato come un mafioso. Portate tutto all’avvocato Testa”.

Il suo avvocato Angelo Testa ha affermato come la vicenda del concorso, tenutosi nel 2016 e vinto secondo lui da gente raccomandata, lo aveva segnato profondamente e come già da tempo era in difficoltà psicologiche.

Adesso la Procura della Repubblica di Frosinone ha aperto un’indagine per istigazione al suicidio, con un fascicolo contro ignoti, e i magistrati hanno disposto l’autopsia.

Fonte immagine Repubblica.it

07:18