“È stato un errore”: questa la giustificazione allo sparo e al conseguente ferimento del giovanissimo nuotatore Manuel Bortuzzo, di soli 19 anni.
Due ragazzi, di 24 e 25 anni, ovvero Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, che si sono costituiti davanti la Questura di Roma insieme con i propri legali. Adesso i due sono in carcere, accusati di tentato omicidio con l’aggravante dei futili motivi.
La vicenda era avvenuta in piazza Eschilo, nel quartiere sud di Roma, nell’Axa.
Manuel inseguiva il suo sogno, quello di diventare un grande nuotatore a livello professionistico. E i presupposti c’erano tutti: da Treviso si era trasferito nel centro federale di Ostia e lì svolgeva intensi allenamenti.
La cosa più importante da sottolineare è che adesso il ragazzo è rimasto paralizzato a causa di una lesione al midollo spinale.
Al suo risveglio, Manuel non si è disperato, ma ha cercato di dare forza ai genitori, mentre a Paolo Barelli, presidente della Federnuoto, è stato detto: “Ora per me comincia un altro allenamento”, a riportare quest’ultima dichiarazione è stata l’Ansa.
Persino Federica Pellegrini, campionessa italiana di nuoto, si è stretta attorno alla famiglia e al ragazzo:

Franco Bortuzzo, il padre di Manuel, ha fatto una promessa: il suo ragazzo vivrà come una persona normale. Ma, il dolore e la rabbia non avranno mai niente di “normale”.