L’operazione della polizia Postale e delle comunicazioni, con il coordinamento della Procura di Roma, denominata “Data Room” avrebbe coinvolto diverse città italiane, con tanti operatori del settore della telefonia finiti in manette o destinatari di provvedimenti di misura cautelare.
Circa una ventina di loro, infatti, sarebbero stati considerati responsabili di violazione della legge sulla privacy, perché avrebbero effettuato abusivamente l’accesso alle banche dati dei gestori di telefonia che detengono le informazioni tecniche e personali dei clienti. Oltre a ciò, sarebbero stati accusati anche di trattamento illecito degli stessi dati.
L’operazione sarebbe stata condotta con successo dagli uomini della Postale, grazie al lavoro di 100 specialisti coinvolti nelle indagini.
Le misure cautelari sono state assegnate anche grazie alle varie perquisizioni locali e informatiche effettuate dalla polizia Postale.
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