Con la Fase 2 più persone hanno ripreso a lavorare e di conseguenza è aumentato il numero di veicoli in circolazione. Tuttavia, i disagi non tardano ad arrivare. Rispetto al mese di aprile, i prezzi del carburante sono “lievitati”.
Come sostenuto dal Ministero dello Sviluppo economico, su scala nazionale, il prezzo medio della benzina al self service è arrivato a 1,356 euro. Ma non solo la benzina. Ad accompagnare la notevole crescita della quota, c’è anche il diesel che da 1,247 euro, è arrivato adesso a 1,256 euro per litro.
Un cambiamento che ha scatenato le critiche dell’Unione nazionale consumatori. Quest’ultima sostiene che sia “vergognoso” quanto accaduto.
Nello specifico, l’Unione fa riferimento al conseguente gonfiamento dei prezzi, in seguito alla fine del lockdown.
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