La Fase 2 entra finalmente nel vivo. Questa sera il premier Giuseppe Conte ha illustrato i dettagli del nuovo Dpcm nel corso di una conferenza stampa in diretta nazionale.
Naturalmente, come ha spiegato il presidente del Consiglio, la situazione non tornerà come era agli inizi di marzo o prima, ma sicuramente questo nuovo momento della gestione dell’emergenza sarà importante per la nazione, fortemente provata dagli eventi degli ultimi mesi. In merito alla riapertura, Conte ha affermato: “Stiamo affrontando questo rischio e dobbiamo accettarlo altrimenti non potremmo ripartire fino all’arrivo del vaccino e non ce lo possiamo permettere. Ritorneremo con un tessuto economico e sociale fortemente danneggiato“.
Di seguito i provvedimenti previsti dal nuovo Decreto:
- gli spostamenti all’interno delle Regioni senza autocertificazione saranno permessi dal 18 maggio. Si potrà uscire senza dover giustificare e spiegare dove si va;
- rimane naturalmente l’obbligo di rispettare le norme e la distanza di sicurezza per la protezione personale, tanto a livello individuale e interpersonale quanto negli esercizi commerciali. Protocolli sanitari specifici saranno obbligatori in tutte le attività e i risultati della Fase 2 verranno monitorati costantemente dagli esperti;
- riprendono la vita sociale e gli incontri con gli amici, ma con moderazione. Rimangono infatti attivi i divieti di assembramento.
- saranno limitati gli spostamenti (con obbligo di isolamento domiciliare) per chi è positivo o mostra sintomi;
- gli spostamenti tra Regioni saranno possibili solo per motivi di comprovata necessità, almeno fino al 3 giugno. Da quella data sarà possibile lo spostamento interregionale e all’interno degli Stati dell’Unione europea senza obbligo di quarantena, almeno se la situazione sanitaria renderà questo ulteriore allentamento possibile.
In merito alle riaperture, le novità sono le seguenti:
- dal 18 maggio riaprono tutti i servizi legati alla cura della persona (parrucchieri, barbieri, estetisti, ecc…) e le attività di ristorazione (bar, pub, pasticcerie, gelaterie, ristoranti, ecc…), a condizione che le Regioni accertino che la situazione epidemiologica sia sotto controllo;
- sì alle cerimonie religiose, con le dovute misure di sicurezza dal 18 maggio;
- dal 18 maggio riaprono i musei e ripartono gli allenamenti sportivi in squadra;
- dal 25 maggio riaprono palestre, piscine e centri sportivi, anche questi con protocolli specifici;
- dal 15 giugno riaprono teatri, cinema e una serie di attività ludiche per bambini.
Per quanto riguarda la crisi economica, Conte ha ammesso: “Ho ricevuto tante lettere, ma penso che il Decreto Rilancio, nonostante la cifra imponente (55 miliardi) non potrà essere la soluzione di tutti i problemi economici e sociali che stiamo vivendo. Però stiamo dando una mano a chi deve ripartire”.
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