Sono accusati di aver segregato in casa per giorni, seviziandolo e picchiandolo fino alla morte, i 12 minorenni e i 2 maggiorenni indagati per il decesso di un 66enne di Manduria, in provincia di Taranto.
L’uomo è morto 4 giorni fa, in seguito al ricovero in ospedale, dopo essere stato trovato da alcuni poliziotti in casa legato a una sedia.
Gli investigatori starebbero visionando anche alcuni video delle sevizie subite dalla vittima che la baby-gang avrebbe condiviso su WhatsApp, nei quali si vedrebbe l’uomo picchiato con calci, pugni e bastoni.
Pare che il 66enne, che soffriva di disagio psichico, sia stato vittima di una serie di assalti nella sua abitazione da parte dei giovani accusati, che lo avrebbero aggredito, rapinato e bullizzato, costringendolo a rinchiudersi in casa e a non alimentarsi per giorni.
Gli agenti della polizia di Stato sono intervenuti lo scorso 6 aprile su segnalazione di alcuni vicini e hanno trovato l’uomo seduto su una sedia, dalla quale probabilmente non si muoveva da giorni.
I reati contestati ai 14 indagati sono omicidio preterintenzionale, stalking, lesioni personali, rapina, violazione di domicilio e danneggiamento.
La vittima, nei giorni scorsi, è stata sottoposta a due interventi per suturare una perforazione gastrica e per una emorragia intestinale.
Immagine di repertorio