MAZARA DEL VALLO – Sono passati ormai più di 13 anni dalla scomparsa di Denise Pipitone e ancora si cerca di far luce sulla vicenda. Le impronte rilevate in varie automobili e in diversi luoghi sono state inviate al Ris dei carabinieri di Messina dalla Procura di Marsala.
Queste ulteriori indagini sono arrivate dalla volontà di Piera Maggio, madre di Denise e da Giacomo Frazzitta, parte civile. La Procura ha esteso l’esame per tutte le impronte che erano state rilevate tempo fa.
Grazie al progresso adesso è possibile trovare alcune tracce di Dna dalle impronte digitali. Una tecnica che allarga il campo di azione, consentendo di passare al setaccio diverse aree sospette e scoprire se Denise è stata in qualche altro luogo dopo il sequestro. Con le decisione della Procura l’inchiesta è, dunque, riaperta.