ITALIA – In occasione della Giornata mondiale del paziente, il Codacons e il Codacons Medici lanciano un appello urgente alle istituzioni: rimettere davvero al centro il diritto alla salute, oggi negato a troppi cittadini.
“Ogni giorno – dichiara il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi – migliaia di italiani sono costretti a rinunciare a cure e visite specialistiche, soffocati da liste d’attesa interminabili o da costi ormai insostenibili.
È inaccettabile che la salute, diritto fondamentale sancito dall’articolo 32 della Costituzione, si trasformi in un lusso per pochi. Servono investimenti seri nella sanità pubblica, più personale, più risorse sul territorio e un piano nazionale che metta finalmente i pazienti al centro, senza differenze tra Nord e Sud”.
Un concetto ribadito dal presidente del Codacons Medici, Nino Rizzo, che pone l’accento sulle condizioni di lavoro del personale sanitario.
“Non si può parlare di tutela dei malati – afferma – se non si mette nelle condizioni giuste chi li cura.
I medici lavorano da anni in trincea, tra carenze di organico, strutture inadeguate e livelli di stress insostenibili. Difendere i pazienti significa anche difendere i medici: senza professionisti valorizzati e tutelati non esiste una sanità capace di rispondere ai bisogni dei cittadini”.
Il Codacons e il Codacons Medici ribadiscono che la Giornata mondiale del paziente non deve ridursi a una celebrazione simbolica.
Deve piuttosto diventare l’occasione per un impegno concreto: ridurre le disuguaglianze, abbattere le liste d’attesa, rafforzare la sanità pubblica e restituire dignità e certezze a milioni di cittadini che oggi si sentono abbandonati.