NICOSIA – Prosegue l’attività di contrasto al gioco d’azzardo illegale avviata dal Comando Generale dell’Arma dei carabinieri, con particolare attenzione alla tutela delle fasce più vulnerabili, come giovani e anziani.
Nei giorni scorsi, nell’ambito di controlli mirati nella zona nord della provincia di Enna, sotto la competenza della compagnia carabinieri di Nicosia, sono emerse gravi irregolarità all’interno di un centro di raccolta scommesse.
I militari hanno accertato l’esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, svolta in assenza delle necessarie concessioni governative e delle autorizzazioni di pubblica sicurezza.
Secondo quanto ricostruito, l’attività operava eludendo i controlli previsti dalla normativa di settore, senza rispettare gli obblighi imposti a garanzia della legalità e della trasparenza.
Durante gli accertamenti sono state contestate diverse violazioni, tra cui:
A seguito delle verifiche, i responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Enna. Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative per circa 45.000 euro, ritenute proporzionate alla gravità delle irregolarità accertate.
L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di controlli finalizzati a contrastare un fenomeno che, oltre a produrre un danno erariale, rappresenta un concreto rischio sociale.
Tra le forme di gioco più diffuse figurano videolottery, slot machine, scommesse sportive, bingo e giochi online con vincite in denaro, come il poker online. Se per molti si tratta di un’attività occasionale e responsabile, in altri casi può evolvere in comportamenti compulsivi assimilabili alle dipendenze da sostanze.
Il gioco d’azzardo patologico si manifesta con un bisogno persistente e crescente di giocare, che finisce per incidere in modo significativo su ambiti fondamentali della vita personale: famiglia, lavoro, relazioni e gestione delle risorse economiche, spesso oltre le proprie possibilità.
L’attenzione delle Forze dell’ordine e della Magistratura resta alta per garantire il rispetto delle regole e la sicurezza dei cittadini.
Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve considerarsi non colpevole fino a sentenza definitiva o decreto penale di condanna irrevocabile.