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29.08.2026

In attesa di… Monopoli – Catania

di Concetto Sciuto | 8 min di lettura
In attesa di… Monopoli – Catania
Indice

Tra squadra da completare e talenti da motivare, stasera ci sarà il Monopoli. 

C’è da lavorare in casa Catania, ma tanto, tanto, tanto e… su più fronti. La sconfitta di domenica, nemmeno tanto inopinata, è stata l’ennesima  conferma dell’importanza di un concetto cardine e improcrastinabile nel mondo del calcio -e non solo- come la programmazione, salta questa, salta tutto e, in una forse esagerata sintesi,  becchi due meritati gol dall’avversario. Da dove cominciare stasera? dall’ottima dialettica di mister Longo che riesci sempre, almeno con le parole, a provare a far quadrare i  conti di un “work in progress” sempre più in progess? Dagli ultimi acqusti non ancora disponibili? Dai reparti da ridisegnare affinché, in attesa dei nuovi, la necessità diventi virtù? Dalla non infinita pazienza dei tifosi? Dubbi a cui ha aggiunto, sempre Longo, che con tutti i talenti che puoi portare alle falde dell’Etna se lo stesso non è motivato serve a poco. Magari non sarà la scoperta del secolo, ma di certo che fare leva sulle motivazioni e comprendere cosa non ha funzionato nella gara di esordio sono inalienabili concetti da porre in essere prima possibile, non fosse altro che stasera l’avversario era il meno desiderato in questa delicata fase di transito. In caso di corta memoria le statistiche elaborate da Mariano Mascena ci aiuteranno a comprendere le insidie che nasconde una gara quasi sempre fuori dagli schemi. Anzi, sempre…

Statistiche e Amarcord di… Mariano Mascena

Monopoli-Catania, molto più di una partita: quarant’anni di ferite, rimonte e storie di curva

Dal 5-0 del 2018 con la protesta dei tifosi alle vittorie all’ultimo respiro, passando per penalizzazioni, trasferte vietate e gradoni lasciati vuoti. Stasera si gioca al San Nicola: un nuovo scenario per una sfida che al Catania ha regalato alcune delle trasferte più incredibili della sua storia recente.

Ci sono partite che diventano rivalità per un derby, altre per uno spareggio, altre ancora per una lunga contesa al vertice. Monopoli-Catania appartiene a una categoria diversa. Non è una classica del calcio meridionale e non porta con sé un antagonismo antico. Eppure, sfogliando gli archivi, il viaggio rossazzurro in Puglia sembra avere una singolare predisposizione a produrre storie.Goleade subite, vittorie all’ultimo respiro, contestazioni, penalizzazioni da cancellare, partite giocate senza tifosi, settori lasciati volutamente vuoti.

E persino due “prime giornate” disputate quando il campionato era già cominciato da settimane.Sabato sera, alle 21, Monopoli e Catania aggiungeranno un altro elemento all’album delle stranezze: si affronteranno al San Nicola di Bari, lontano dal tradizionale Vito Simone Veneziani, indisponibile per i lavori di riqualificazione. Sarà la seconda giornata del Girone C e le due squadre ci arriveranno entrambe senza punti, dopo le sconfitte contro Altamura e Inter U23.

Il giorno della manita

Se esiste una data che a Catania basta pronunciare per riaprire una ferita, è il 18 febbraio 2018. Quel pomeriggio il Monopoli di Giuseppe Scienza travolse il Catania di Cristiano Lucarelli 5-0. Salvemini e Genchi colpirono nel primo tempo, Sounas nella ripresa, poi Longo e Mangni completarono la disfatta tra l’83’ e l’85’. Una squadra costruita per inseguire la promozione diretta venne letteralmente spazzata via. 

Ma il risultato racconta soltanto metà di quella domenica. Nel settore ospiti scoppiò la contestazione. Una parte dei sostenitori rossazzurri decise di lasciare anticipatamente gli spalti per protesta, trasformando l’uscita dal settore nella fotografia più dura di un pomeriggio vissuto come un’umiliazione.

Scienza: dal gol per il Catania alla manita contro

L’allenatore che quel giorno inflisse al Catania il suo peggior passivo nella storia delle trasferte di Monopoli era Giuseppe Scienza. Ventotto anni prima, però, Scienza si trovava dall’altra parte. Il 20 maggio 1990 indossava la maglia rossazzurra proprio al Veneziani. Il Monopoli passò in vantaggio dopo appena due minuti con Mandressi.

Al 38’ fu proprio Scienza a firmare il pareggio del Catania. È una delle coincidenze più singolari di oltre quarant’anni di confronti fra le due squadre.

Quando vincere significava restare sotto zero

Monopoli ha prodotto anche alcuni paradossi della storia rossazzurra.

Il 23 settembre 2015 il Catania disputò in Puglia una partita formalmente valida per la prima giornata di Lega Pro. Ma era già quasi ottobre. Erano i mesi successivi allo scandalo che aveva travolto il club etneo, alla retrocessione dalla Serie B e alla pesantissima penalizzazione. Il Catania cominciò quel torneo da -9.

Al Veneziani sembrò andare male anche quella sera. Monopoli avanti, poi l’ingresso di Fabio Scarsella cambiò tutto: pareggio al 71’ e secondo gol in pieno recupero, al 93’. Fu il primo successo rossazzurro in campionato sul campo del Monopoli.

Il Catania aveva appena vinto una partita in trasferta e conquistato tre punti. Eppure la sua classifica continuava a recitare -3. Una vittoria per restare ancora sotto zero.

Cinque anni più tardi la storia, in qualche modo, si ripeté. Il 4 ottobre 2020 il Catania vinse 1-0 a Monopoli grazie al colpo di testa di Tommaso Silvestri. Anche quella squadra era partita con una penalizzazione, stavolta di quattro punti: il successo pugliese contribuì a cancellarla. Ancora una volta il Catania usciva vincitore da Monopoli senza ritrovarsi realmente con tre punti in classifica.

Le “prime giornate” che arrivavano in ritardo

C’è poi una coincidenza quasi irripetibile. La gara del 2015 era la prima giornata disputata settimane più tardi per le conseguenze delle vicende giudiziarie dell’estate.

Tre stagioni dopo accadde nuovamente. Monopoli-Catania 2018/19 era ancora una volta la gara della prima giornata. E si giocò il 23 ottobre. Quella volta al centro di tutto c’era il caos dei ripescaggi in Serie B e la lunga battaglia giudiziaria che coinvolse anche il Catania.

Due campionati differenti, due Monopoli-Catania della prima giornata e due partite disputate quando la stagione aveva già percorso diverse settimane. A Monopoli, insomma, per il Catania persino il calendario ha qualche volta funzionato diversamente.

Il 3-0 che aprì l’ultima stagione del vecchio Catania

Il 28 agosto 2021 il Monopoli travolse il Catania 3-0 alla prima giornata di campionato. Starita segnò due volte, al 4’ e al 17’, poi Viteritti chiuse il conto. All’epoca era soltanto una pesante sconfitta d’esordio. Riletta oggi, assume un significato molto diverso.

Quella fu infatti la prima gara di campionato dell’ultima stagione sportiva disputata dal vecchio Calcio Catania S.p.A. Una stagione che non sarebbe arrivata alla conclusione: nell’aprile 2022 il club perse l’affiliazione e il campionato rossazzurro si interruppe.

Dalle tasferte vietate al settore inagibile

Anche il rapporto con la tifoseria ha reso questa trasferta tutt’altro che ordinaria. Nel 2017 ai sostenitori etnei fu vietata la trasferta: il Monopoli vinse 3-0. Nel 2020, in piena emergenza Covid, il Catania vinse 1-0 in uno stadio a porte chiuse. Nel 2023, invece, l’assenza del normale contingente rossazzurro ebbe un’altra causa: il settore ospiti del Veneziani era inagibile.

Tre assenze, tre motivazioni completamente differenti. Ordine pubblico, pandemia, problemi strutturali. Anche sugli spalti, Monopoli-Catania raramente ha seguito un copione lineare.

I gradoni vuoti “per l’onore di Catania”

Il 9 febbraio 2025 il Catania arrivò al Veneziani per affrontare un Monopoli in testa alla classifica. Dopo appena tre minuti segnò De Paoli, appena arrivato a Catania e per di più ex della partita. Grandolfo pareggiò nella ripresa, Ierardi all’85’ riportò avanti gli etnei. Il Catania batté la capolista 2-1.

Ma mentre in campo si giocava la partita, sugli spalti se ne disputava un’altra. Una parte del gruppo organizzato rossazzurro era già all’interno dell’impianto, ma rimase nella zona inferiore del settore, lasciando vuoti i gradoni e aspettando gli altri ultras. Solo intorno al 15’ della ripresa il gruppo fece il proprio ingresso compatto.

Davanti, un unico striscione: “Per l’onore di Catania”.

E il particolare più significativo arrivò alla fine. Nonostante la vittoria sul campo della prima in classifica, il confronto con i giocatori non si trasformò in una semplice festa. Dai tifosi arrivò la richiesta di maggiore carattere e di rispettare le ambizioni con le quali era stata presentata la stagione. Tre punti, ma nessun assegno in bianco.

Cinquecento tifosi e il gol in zona Cesarini

Undici mesi dopo, la fotografia era completamente diversa. Il 18 gennaio 2026 Monopoli rappresentò il ritorno in trasferta della tifoseria catanese dopo mesi segnati dalle restrizioni. I posti del settore ospiti andarono esauriti: cinquecento catanesi accompagnarono la squadra al Veneziani.

E per ottanta minuti la serata sembrò destinata a essere amara. Tirelli portò avanti il Monopoli al 51’. Il Catania faticò, rischiò anche di subire il secondo gol, poi Casasola trovò l’1-1 all’80’.

Infine l’ultima azione. D’Ausilio costruisce, Caturano arriva al centro e nel recupero trova il pallone che vale il 2-1. Corsa sotto il settore ospiti, cinquecento rossazzurri in festa e una partita ribaltata quando ormai sembrava finita. Ancora Monopoli. Ancora un finale fuori copione.

Il Cantania, quando vince qui, ama aspettare

I numeri rafforzano la sensazione. Nei quindici precedenti di campionato disputati in casa del Monopoli prima della gara di sabato, i pugliesi hanno vinto cinque volte, il Catania quattro, con sei pareggi. I gol sono 21-11 per i biancoverdi, un divario sul quale pesa enormemente proprio il 5-0 del 2018.

Eppure le quattro vittorie catanesi raccontano qualcosa di particolare. Nel 2015 Scarsella segnò il 2-1 al 93’. Nel 2020 Silvestri firmò l’unico successo relativamente “normale”, 1-0 al 52’. Nel 2025 Ierardi trovò il 2-1 all’85’. Nel 2026 Caturano completò la rimonta nel recupero.

Tre delle quattro vittorie del Catania sul campo del Monopoli sono state quindi decise dall’85’ in avanti. E tre su quattro sono finite esattamente 2-1. Il Catania, inoltre, non perde questa trasferta dall’agosto 2021: dopo lo 0-0 del 2023 sono arrivate due vittorie consecutive, entrambe per 2-1.

Un equilibrio perfetto: 30 gol a 30

Allargando lo sguardo a tutti i precedenti ufficiali, emerge un’altra curiosità: il Catania ha vinto più partite, ma il conto complessivo delle reti è in perfetto equilibrio. Trenta gol rossazzurri, trenta del Monopoli.


Se quarant’anni di storia insegnano qualcosa è che quando Monopoli e Catania si incontrano il risultato è quasi sempre soltanto una parte del racconto.

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