In società con il vicino ai domiciliari: marijuana pronta alla vendita

In società con il vicino ai domiciliari: marijuana pronta alla vendita

ENNA – Due giorni fa, gli uomini della volante del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, diretto dal Commissario Capo Dott. Sergio Carrubba, in servizio di controllo del territorio, hanno notato un giovane africano che si aggirava in atteggiamento sospetto nel centro cittadino poco dopo l’ora di pranzo.

Alla vista dei poliziotti, lo stesso si è mostrato agitato e ha tentato do eludere il controllo di polizia, ma invano, poiché l’equipaggio della volante lo ha bloccato e identificato.

Così, dopo un rapido controllo, il giovane, A.S., 26 anni, di nazionalità somala, è stato trovato in possesso di diversi involucri di marijuana per circa 18 grammi, divisi in dosi.

Successivamente, i poliziotti hanno effettuato un’accurata perquisizione a casa, scoprendo che il giovane abitava proprio accanto ad un altro cittadino somalo, H.M., 22 anni, già conosciuto dalle forze di polizia poiché arrestato circa un mese fa dagli uomini della Squadra Mobile di Enna unitamente agli uomini del Commissariato di P.S. sempre per spaccio di stupefacenti e sottoposto agli arresti domiciliari.





Da qui l’idea, rivelatasi brillante, di estendere la perquisizione all’abitazione dell’altro somalo, H.M, il quale, alla vista dei poliziotti che si avvicinavano all’ingresso della sua abitazione, ha tentato di sbarazzarsi di altri involucri di sostanza stupefacente lanciandoli dalla finestra verso la veranda comune alle due abitazioni, nella speranza di recuperarli successivamente.

Un goffo tentativo che comunque non è sfuggito agli attenti poliziotti, i quali hanno recuperato altri 8,7 grammi di marijuana nella veranda fra le due abitazioni, sostanza trovata all’interno di involucri uguali a quelli poco prima sequestrati al connazionale A.S., a dimostrazione della stessa provenienza.

Per questo motivo i poliziotti hanno arrestato A.S. per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio e contestualmente, per lo stesso motivo, hanno denunciato H.M., già sottoposto agli arresti domiciliari.