In arrivo altri 183 milioni dalla Regione per favorire l'accesso alla casa
Edilizia sociale in Sicilia, la giunta del governo Schifani ha approvato l’incremento della dotazione finanziaria della priorità “Housing” di 183 milioni di euro, portandone così il totale a circa 246 milioni. L’obiettivo è di sostenere l’accesso alla casa e la sostenibilità abitativa con risorse del programma Fesr Sicilia 2021-27.
L’impegno ad adottare la nuova riprogrammazione ordinaria era stato assunto dalla Regione nella riunione della Conferenza permanente Stato-Regioni del 29 dicembre 2025. Il fine è di promuovere interventi di edilizia residenziale pubblica e sociale privilegiando il recupero edilizio, l’efficientamento energetico e il miglioramento della qualità abitativa.
Il dipartimento Programmazione della Presidenza della Regione, che coordina la gestione del Programma, ha già avviato una fase di ricognizione e confronto con i dipartimenti regionali che fungono da centri di responsabilità, con i comuni e con gli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp).
In tal modo è possibile capire i fabbisogni dei territori e all’individuazione di immobili che possono essere recuperati e rifunzionalizzati, anche in funzione di un approccio organico coerente con le disposizioni del nuovo “Piano casa” nazionale (decreto legge n. 66/2026).
La rimodulazione fa confluire nell’obiettivo specifico 4.7 del Pr Fesr economie conseguenti a bandi già emanati, altre somme suscettibili di riprogrammazione e risorse territorializzate non ancora ripartite alle coalizioni di comuni. La dotazione Fesr della priorità dedicata all’Housing (“Promuovere l’accesso ad alloggi a prezzi accessibili e sostenibili”) è integrata da un ulteriore 5% costituito da fondi nazionali e regionali.
“L’attenzione del governo regionale – dice il presidente della Regione, Renato Schifani – punta, non solo a riqualificare e rigenerare i contesti urbani più degradati, ma anche a promuovere l’inclusione sociale della comunità residente all’interno del tessuto cittadino. I destinatari dell’edilizia sociale saranno persone e nuclei familiari con fragilità socio-economica, che non possono quindi accedere a soluzioni abitative a condizioni di mercato. La dotazione aggiuntiva supporterà, fra l’altro, anche iniziative di housing sociale integrato per l’autonomia abitativa di soggetti vulnerabili e il rafforzamento dell’offerta di residenze universitarie”.