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10.06.2026

Infortuni sul lavoro in aumento a Trapani: 649 denunce e quattro vittime nei primi mesi del 2026, l’allarme della UIL

di Redazione | 2 min di lettura

Macaddino: "Non sono numeri, ma vite spezzate. Serve un piano straordinario per la sicurezza"

Infortuni sul lavoro in aumento a Trapani: 649 denunce e quattro vittime nei primi mesi del 2026, l’allarme della UIL
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Crescono gli infortuni sul lavoro nel Trapanese e aumentano anche le vittime. A lanciare l’allarme è il segretario generale della UIL Trapani, Tommaso Macaddino, commentando gli ultimi dati diffusi dall’INAIL Sicilia, aggiornati al 30 aprile 2026.

Il report INAIL: in crescita gli infortuni

Secondo i dati dell’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, nel territorio provinciale di Trapani il trend delle denunce è in costante aumento. Nel solo mese di aprile 2026 sono state registrate 165 denunce di infortunio, contro le 143 dello stesso mese del 2025.

Nel periodo compreso tra gennaio e aprile 2026 il dato cumulativo ha raggiunto quota 649 denunce, in aumento rispetto alle 616 dello stesso quadrimestre dell’anno precedente. Un incremento che si inserisce nel quadro regionale, dove le denunce complessive sono passate da 8.473 a 9.383.

Quattro vittime nei primi mesi del 2026

Il dato più drammatico riguarda gli incidenti mortali. Se nel primo quadrimestre del 2025 la provincia di Trapani non aveva registrato decessi sul lavoro, nello stesso periodo del 2026 le vittime sono salite a tre, alle quali si aggiunge il recente caso del meccanico rimasto schiacciato da un mezzo mentre stava lavorando, portando il bilancio complessivo a quattro morti.

“Leggere questi numeri non significa scorrere semplici statistiche, ma toccare con mano vite spezzate e famiglie distrutte – afferma Macaddino –. Non possiamo più tollerare che il lavoro, che per Costituzione rappresenta dignità e futuro, si trasformi in un bollettino di guerra”.

L’appello della UIL: “La sicurezza sia una priorità”

Secondo il segretario della UIL Trapani, l’aumento degli incidenti è il risultato di problemi strutturali mai affrontati in maniera definitiva. “La sicurezza sul lavoro è la vera emergenza sociale di questa provincia e deve diventare la priorità assoluta per istituzioni e imprese”, sottolinea.

Macaddino ricorda inoltre l’impegno del sindacato con la campagna “Zero Morti sul Lavoro”, ribadendo che la sicurezza deve essere considerata “un investimento imprescindibile e mai un costo da ridurre per massimizzare i profitti”.

“Serve una vera cultura della prevenzione”

La UIL evidenzia la necessità di promuovere una cultura della sicurezza che parta dalla formazione e diventi parte integrante di ogni ambiente lavorativo.

“I dati INAIL di oggi – conclude Macaddino – dimostrano che la strada da percorrere è ancora lunga e che non c’è più tempo da perdere. Fermare questa strage silenziosa è un dovere nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie”.

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