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06.07.2025

Lavoratori in nero e irregolarità nei locali: sanzioni per 50mila euro nel Catanese

di Redazione | 2 min di lettura
Lavoratori in nero e irregolarità nei locali: sanzioni per 50mila euro nel Catanese
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SCORDIA – Serata di controlli straordinari nel comune di Scordia, dove una task force composta da più enti istituzionali e coordinata dalla Polizia di Stato ha eseguito un’ampia attività ispettiva finalizzata alla tutela della sicurezza pubblica, della salute e della legalità commerciale.

L’operazione è stata svolta su disposizione del Questore di Catania, con il coordinamento del commissariato di Pubblica Sicurezza di Caltagirone, in collaborazione con la Divisione Anticrimine della Questura, il Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, il Corpo Forestale regionale, tecnici Spresal e medici del Dipartimento veterinario dell’Asp di Catania, oltre al personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Locali passati al setaccio: irregolarità e sequestri

Nel mirino degli ispettori cinque attività commerciali: due ristoranti, una pasticceria, un chiosco e un pub. I controlli hanno riguardato l’igiene degli ambienti, le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, la presenza di autorizzazioni regolari e la tracciabilità degli alimenti.

Nel primo ristorante, sequestrati e distrutti 24 chili di alimenti non tracciati, con 1.500 euro di multa a carico del titolare. Ulteriori 1.700 euro di sanzione sono stati comminati per estintori non revisionati.

Nel secondo ristorante, la situazione è risultata ancora più grave: scoperti 5 lavoratori in nero su 6, tra cui un minore di 16 anni. È scattata la sospensione dell’attività e una sanzione complessiva di 14.300 euro. Uno dei lavoratori ha tentato la fuga, ma è stato bloccato dagli agenti: aveva ancora addosso tracce di farina. Anche in questo caso sequestrati 20 chili di ortofrutta non tracciata, con ulteriore multa da 1.500 euro.

Lo Spresal ha riscontrato numerose violazioni in materia di sicurezza: assenza di segnaletica per le uscite di emergenza, estintori difficilmente accessibili e igienici utilizzati come magazzini, per un totale di 4.900 euro di sanzioni.

Altre sanzioni

Anche nella pasticceria sono emerse gravi carenze igieniche: l’Asp ha imposto 1.000 euro di sanzione. Inoltre, con il supporto del Corpo Forestale, sono stati sequestrati 21 chili di alimenti senza tracciabilità, con sanzione aggiuntiva da 1.500 euro. L’Ispettorato del lavoro ha inflitto una maxi sanzione di 10.000 euro per l’assenza di tracciabilità nei pagamenti ai dipendenti. Lo Spresal ha riscontrato ulteriori violazioni strutturali e sanitarie, elevando multe per 5.100 euro.

Nel chiosco, è stata accertata la mancata esposizione della licenza commerciale, con conseguente multa da 300 euro.

Nel pub, invece, tutto regolare sotto il profilo amministrativo. Durante i controlli agli avventori, uno di loro è stato trovato in possesso di una dose di marijuana ed è stato segnalato alla Prefettura come consumatore.

Controlli stradali e posti di blocco

Parallelamente, la task force ha effettuato posti di controllo nei punti nevralgici del paese e ha proceduto all’identificazione di 200 persone e al controllo di 60 veicoli.

Durante le verifiche, è stato individuato un motociclista che ha collezionato cinque infrazioni al Codice della Strada: guida senza patente, senza revisione, senza assicurazione, velocità non adeguata e incauto affidamento del mezzo. La multa totale ammonta a circa 6mila, con sequestro del veicolo.

In totale, le sanzioni elevate nel corso dell’operazione sfiorano i 50mila euro, a testimonianza di un controllo capillare che ha colpito le violazioni più gravi, a tutela della collettività, dei consumatori e dei lavoratori.

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