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01.07.2026

Il quadro desolante dietro i nuovi loculi del cimitero di Catania, Pellegrino: “Si specula sul dolore della povera gente”

di Redazione | 2 min di lettura

Il Vicepresidente vicario del Consiglio comunale denuncia le condizioni dei nuovi prefabbricati cimiteriali dopo il sopralluogo di questa mattina.

Il quadro desolante dietro i nuovi loculi del cimitero di Catania, Pellegrino: “Si specula sul dolore della povera gente”
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Si è svolto questa mattina, al cimitero di Catania, il sopralluogo del Vicepresidente vicario del Consiglio comunale, Riccardo Pellegrino, insieme a decine di famiglie catanesi, per denunciare le gravi criticità legate ai nuovi loculi messi a disposizione per arginare l’emergenza e lo stallo delle salme nella camera mortuaria. Quello che è emerso è un quadro desolante che calpesta il dolore e la dignità dei cittadini, in particolar modo di quelli meno abbienti.

La struttura senza tettoie e le firme dei cittadini

La struttura realizzata si è rivelata essere un mero prefabbricato in cartongesso coperto da un tetto in lamiera, totalmente sprovvisto di tettoie o ripari per i parenti in visita. Di fronte alla raccolta firme dei cittadini per chiedere una copertura dal sole cocente e dalle piogge, la risposta ricevuta è stata paradossale: il tetto non può essere allungato per il timore che voli via col vento. Una situazione che ha costretto le famiglie ad “arredare” autonomamente e a proprie spese la zona antistante con panchine, sedute di fortuna e ombrelloni da mare per resistere alla calura di questi giorni.

“Un insulto al dolore”

“Quello che ho visto oggi con i miei occhi è un insulto al dolore della povera gente e alla sacralità della morte”, dichiara senza mezzi termini Riccardo Pellegrino. “Siamo davanti a loculi di cartongesso e lamiera venduti alla cifra esorbitante di quasi 5.000 euro. È inaccettabile che non sia stata prevista alcuna agevolazione basata sull’ISEE. Chi vive già le difficoltà economiche di tutti i giorni si ritrova un conto salatissimo da pagare per non lasciare il proprio caro a marcire nel deposito mortuario, dove le salme continuano a stazionare senza trovare pace”.

Le alternative per i cittadini, del resto, sono inesistenti: i posti all’interno delle confraternite, laddove disponibili, si trovano in seminterrati invasi dall’umidità. Nel frattempo, le richieste avanzate da oltre due anni da diverse famiglie per ottenere terreni su cui edificare tombe e cappelle private restano bloccate senza alcuna spiegazione.

L’aspetto politico e amministrativo della vicenda aggrava ulteriormente la situazione: il Consiglio comunale è stato completamente bypassato.

“Nessun consigliere è stato informato della costruzione di questi loculi”, incalza Pellegrino. “Anzi, i cittadini ci riferiscono che l’amministrazione avrebbe in programma di costruirne altri della stessa tipologia nella medesima zona, ma nessuno conosce i tempi né le modalità. Si amministra la città ignorando l’organo di controllo e, peggio ancora, ignorando le esigenze delle fasce popolari che non possono permettersi questi costi“.

“Presenterò un accesso agli atti”

Il Vicepresidente vicario ha già annunciato le prossime mosse istituzionali per fare luce sulla vicenda. “Presenterò immediatamente un accesso agli atti formale e un’interrogazione in Consiglio comunale”, conclude Pellegrino. “Non è possibile, né umanamente tollerabile, che la sofferenza e lo strazio per la morte di un familiare debbano essere aggravati dall’impossibilità di poterne piangere le spoglie con dignità. La nostra gente merita rispetto“.

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