"Se pensa di costruire il centrosinistra sparando ogni giorno contro Pd, M5S, Italia Viva, Controcorrente e chiunque altro gli capiti a tiro, rischia di ottenere un solo risultato: fare il lavoro della destra"
“Ismaele La Vardera si deve dare una calmata. Perché un conto è essere vivaci, un altro è scambiare il centrosinistra per un tiro al bersaglio quotidiano. Ha aderito a Progetto Civico annunciando di voler stare stabilmente nel centrosinistra, dopo avere saltellato un po’ qua e un po’ là. Benissimo. Solo che da quel momento ha cominciato a sparare, metodicamente, contro praticamente tutti quelli con cui dovrebbe costruire l’alternativa alla destra”. Ad affermarlo è Davide Faraone, di Italia Viva.
“Ha messo veti su esponenti politici che lo hanno introdotto alla politica, ha sottratto parlamentari al M5s, accusa il Pd di oscure manovre ai suoi danni, attacca Renzi e riesce persino ad attaccare il sindaco di Agrigento del suo stesso movimento politico aggiunge. Di questo passo, ancora qualche settimana e dovrà fondare una coalizione con se stesso. Sempre che nel frattempo non litighi pure con La Vardera“.
“La domanda è semplice: è questo il modo di costruire un’alternativa alla destra? Considerare nemici tutti gli alleati e vedere complotti dietro ogni angolo? E soprattutto risparmi a tutti le patenti di appartenenza al centrosinistra. Se c’è qualcuno che viene dalla destra è proprio lui: ricordo la sua candidatura a sindaco di Palermo sostenuta da Salvini e Meloni”.
Faraone aggiunge: “Non gliel’abbiamo mai rinfacciata perché si può cambiare idea, e abbiamo fatto bene ad accoglierlo senza pregiudizi. Proprio per questo sarebbe consigliabile un po’ meno pulpito e qualche lezione in meno. Vuole candidarsi alle primarie? Lo faccia. Ne ha pieno diritto. Si confronti sui programmi, sulle idee, sulla Sicilia che immagina e provi a convincere gli elettori. È esattamente così che funziona una coalizione”.
“Ma se pensa di costruire il centrosinistra sparando ogni giorno contro Pd, M5S, Italia Viva, Controcorrente e chiunque altro gli capiti a tiro, rischia di ottenere un solo risultato: fare il lavoro della destra. E a quel punto – conclude – più che il nuovo protagonista del centrosinistra sembra il cavallo di Troia della Meloni. Gratis, per giunta”.