Il via libera è arrivato durante la seduta del Senato accademico dello scorso venerdì e rappresenta un importante passo avanti sul fronte della tutela dei diritti, della sicurezza e dell’inclusione negli ambienti universitari
L’Università di Catania approva il nuovo Codice Antimolestie, diventando tra i primi atenei italiani e, al momento, l’unico in Sicilia ad adottare uno strumento specifico per la prevenzione e il contrasto di molestie e discriminazioni all’interno della comunità universitaria.
Il via libera è arrivato durante la seduta del Senato accademico dello scorso venerdì e rappresenta un importante passo avanti sul fronte della tutela dei diritti, della sicurezza e dell’inclusione negli ambienti universitari.
Il nuovo Codice è frutto di una proposta avanzata dall’associazione studentesca Koinè, che negli ultimi mesi ha promosso un ampio percorso partecipativo coinvolgendo centinaia di studentesse e studenti.
Assemblee, incontri nelle aule universitarie e momenti di confronto hanno contribuito alla stesura del testo, anche grazie al supporto di esperte e giuriste.
Secondo i promotori, il Codice “rappresenta uno strumento concreto per prevenire e contrastare molestie e discriminazioni all’interno dell’università, ma anche per rafforzare la cultura del rispetto e dell’inclusione”.
“Il Codice – ha spiegato Andrea Greco, senatore accademico e promotore del documento – nasce dall’iniziativa della componente studentesca, che ha trovato immediata attenzione e sensibilità da parte della governance dell’ateneo”.
Greco ha inoltre ringraziato il rettore Enrico Foti, la prorettrice Lina Scalisi e la delegata alle Pari Opportunità Liana Maria Daher «per avere sostenuto la proposta sin dalle prime fasi».
“Negli ultimi mesi – ha aggiunto – abbiamo organizzato decine di assemblee all’interno dell’università. Da questo lavoro collettivo è nato un testo che colma alcune lacune presenti fino a oggi e che, soprattutto, apre la strada a future attività di formazione e sensibilizzazione. L’obiettivo è costruire un’università più giusta e sicura per tutti”.
Soddisfazione è stata espressa anche da Gemma Longo, componente del coordinamento di Koinè, che ha definito l’approvazione del Codice “un passo fondamentale”.
“Da oggi ci sentiamo più sicure e sicuri – ha affermato – ma questo non è un punto di arrivo. Continueremo a lavorare per rendere l’università sempre più inclusiva, accessibile e attenta ai diritti di tutte e tutti”.
Sul tema è intervenuto anche il segretario provinciale del Pd di Catania, Giuseppe Pappalardo, secondo cui “l’approvazione del nuovo Codice antimolestie è un segnale importante per tutta la comunità accademica, in un momento in cui il tema della prevenzione delle molestie e della tutela delle persone nei luoghi di studio e di lavoro è sempre più centrale nel dibattito pubblico”.