CATANIA – Si è concluso con grande partecipazione e forte coinvolgimento emotivo, nell’aula magna del plesso di via Lizio Bruno, l’evento finale del Festival della Legalità e dei Sentimenti Sociali dell’IPSSEOA “Karol Wojtyla” di Catania.
Un progetto articolato e condiviso che, nel corso delle settimane, ha attraversato i diversi plessi dell’istituto, offrendo agli studenti occasioni concrete di crescita, confronto e riflessione sui temi della legalità, della cittadinanza attiva e della responsabilità sociale.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di numerose autorità e figure autorevoli del territorio:
- il Vice Questore Fabio Aurilio;
- il Tenente Colonnello della Guardia di Finanza Luigi Leuzzi;
- il Comandante dei Carabinieri di Fontanarossa Beatrice Casamassa;
- gli assessori Andrea Guzzardi e Viviana Lombardo;
- la Prof.ssa Giovanna Micale;
- Padre Mangiagli dell’Ufficio Diocesano;
- la Dott.ssa Brunella Bertolino dell’Associazione Antimafia Alfredo Agosta;
- la Dott.ssa Maria Grazia Vasta del CSA di Catania;
- gli avvocati Di Stefano, Castro e Altana;
- la giornalista Eva Spampinato;
- le rappresentanze della Polizia Metropolitana e della Polizia Locale;
- lo studente Andrea Perla, Presidente della Commissione Legalità della Consulta Studentesca di Catania.
Il Festival si è distinto per un approccio dinamico e partecipativo, fatto di incontri, testimonianze, laboratori e momenti di dialogo diretto con i protagonisti del mondo istituzionale, giuridico e sociale, rendendo gli studenti parte attiva di un percorso educativo autentico.
Un ruolo centrale è stato svolto dalla Prof.ssa Patrizia Seminerio, ideatrice e organizzatrice del progetto, che insieme a un team di docenti – Donatella Mirabile, Cristina Di Salvo, Carmen Avellino, Sandy Nicotra, Carla Condorelli, Carmelo Crispi, Chiara Corsaro, Antonio Virgolini, Salvo Anello, Milea Fiamingo, Luca Nicolosi, Enzo Mannino, Massimo Pulvirenti e tutti coloro che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa – ha dato vita a un lavoro condiviso, sinergico e significativo.
Un impegno condiviso, portato avanti con passione ed entusiasmo, capace di raccogliere le sfide della società contemporanea. Perché i docenti del “Karol Wojtyla” non si limitano a insegnare, ma sanno leggere negli sguardi dei propri studenti, coglierne le esigenze, le fragilità e i bisogni inespressi, nei silenzi pieni come nelle parole ascoltate, con la consapevolezza che nessun ragazzo è irraggiungibile.
L’IPSSEOA “Karol Wojtyla” si conferma così una realtà educativa viva e dinamica, capace di coniugare efficacemente le esperienze laboratoriali con una solida formazione culturale. Un luogo in cui la didattica si apre al territorio e diventa strumento di crescita consapevole, promuovendo negli studenti senso civico, responsabilità e rispetto dei valori universali, per formare cittadini attivi, costruttivi e protagonisti di un futuro luminoso e fondato su una cultura della solidarietà.
La scuola, in questo percorso, si rivela per ciò che è davvero: non soltanto un luogo fisico, ma un crocevia di vite. Presenza che educa, relazione che costruisce, spazio invisibile in cui docenti e studenti si incontrano e si riconoscono nella stessa direzione.
È nella sinergia che i valori prendono forma concreta. È insieme che la legalità smette di essere concetto astratto e diventa comportamento, abitudine, vita quotidiana.
Un sentito ringraziamento va alla Dirigente Scolastica Rita Donatella Alloro, per aver creduto in questo progetto e averne reso possibile la realizzazione, e al Presidente del Consiglio d’Istituto, Avv. Cannata, per aver contribuito a costruire una reale alleanza tra scuola e famiglia.
Come ha dichiarato la Prof.ssa Seminerio: “Abbiamo voluto offrire ai nostri studenti non solo contenuti, ma esempi concreti, testimonianze vive e occasioni di confronto autentico e costruttivo. È stato un lavoro di squadra autentico che ha coinvolto docenti, studenti e famiglie, costruito su sinergia, fiducia e condivisione di intenti. È proprio da questa unione che il progetto ha preso forma ed è cresciuto con forza e coerenza, aprendosi poi, in un respiro corale, alla partecipazione di rappresentanti autorevoli delle istituzioni, delle forze dell’ordine, del mondo giuridico, dell’informazione e dell’associazionismo. Un coinvolgimento ampio e significativo a dimostrazione che la scuola può essere un luogo in cui i valori non si insegnano soltanto, ma si vivono.”
A sottolineare l’impatto dell’iniziativa anche le parole dello studente Andrea Perla: “Ho sposato questo progetto con convinzione e spero vivamente che possa essere portato avanti anche negli anni a venire, continuando a seminare legalità, consapevolezza e responsabilità nella nostra comunità scolastica.”
In un tempo che spesso seduce e distrae i giovani, trattenendoli dietro uno schermo e allontanandoli dalla realtà, il “Karol Wojtyla”, con i suoi docenti, i suoi studenti, le famiglie e tutto il personale, ha scelto di invertire la rotta: ha scelto la presenza, gli sguardi autentici, il qui e ora.
“Bisogna coltivare il proprio giardino”, scrive Voltaire nel Candido.
Un invito che diventa oggi impegno concreto: prendersi cura, ogni giorno, di ciò che siamo, di ciò che costruiamo, di ciò che lasciamo.
Se coltivato con attenzione, responsabilità e passione, quel giardino cresce, si apre, diventa comunità, orizzonte condiviso.
E così, l’ultima data del 26 marzo, che ha segnato la conclusione degli eventi del Festival della Legalità e dei Sentimenti Sociali, non rappresenta una fine, ma un nuovo inizio: un filo che continua, una trama che si arricchisce, una tela che continuerà a essere tessuta insieme.



