Giovedì 1 ottobre alla Scuola di Medicina un incontro formativo dedicato al gas radioattivo naturale e alla sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro. Focus su monitoraggio, prevenzione, tecniche di misura e normativa. L’evento riconosce 5 crediti ECM
Approfondire i rischi legati alla presenza del radon negli ambienti di vita e di lavoro, fornendo ai professionisti sanitari gli strumenti tecnici e normativi necessari per il monitoraggio, la prevenzione e la gestione dell’esposizione. È l’obiettivo della “Giornata di Approfondimento sulla Tematica Radon“, in programma giovedì 1 ottobre, a partire dalle 13.30, nell’Aula Magna dell’Edificio 13 della Scuola di Medicina dell’Università di Catania, in via Santa Sofia 78.
L’evento è organizzato dall’Ordine delle Professioni Sanitarie TSRM e PSTRP di Catania ed è accreditato ai fini ECM.

Al centro dell’incontro ci sarà il radon, gas radioattivo naturale, incolore e inodore, prodotto dal decadimento dell’uranio presente nel terreno, nelle rocce e in alcuni materiali da costruzione. Come evidenziato nel programma dell’iniziativa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo riconosce come la seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo di tabacco.
La giornata formativa consentirà di approfondire i principi della radioattività naturale, le caratteristiche chimico-fisiche del radon, le principali sorgenti e le modalità attraverso le quali il gas può diffondersi negli ambienti confinati, oltre ai rischi associati all’esposizione.
Particolare attenzione sarà riservata alle tecniche di monitoraggio e misurazione e agli interventi di prevenzione e mitigazione applicabili agli edifici. Spazio anche agli obblighi e alle responsabilità previsti dalla normativa vigente, con riferimento al D.Lgs. 101/2020 e al Piano Nazionale d’Azione per il Radon 2023-2032.
Dopo la registrazione dei partecipanti e i saluti istituzionali, alla presenza della professoressa Caterina Ledda, presidente del Corso di Laurea in Tecniche della prevenzione negli ambienti e nei luoghi di lavoro, prenderanno il via i lavori, moderati dal dottor Antonello Merlo.
Il programma sarà articolato in quattro sessioni: fisica delle radiazioni ionizzanti e radioattività naturale; caratteristiche del radon e sorgenti naturali; tecniche di misura, con le differenze tra sistemi attivi e passivi e le diverse tipologie di rivelatori; normativa ed evoluzione legislativa, con un approfondimento sul Piano Nazionale d’Azione per il Radon. Le sessioni saranno curate dalle dottoresse Daniela Morelli e Concetta Stancampiano.
L’iniziativa è rivolta in particolare ai Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro e ai Tecnici Sanitari di Radiologia Medica. Sono previste cinque ore di formazione, con il riconoscimento di 5 crediti ECM, per un massimo di 60 partecipanti. La conclusione è prevista alle 19 con il questionario di verifica ECM.
Responsabile scientifico dell’evento è il dottor Angelo Savoca, mentre il Comitato scientifico è composto dalla professoressa Caterina Ledda e dal dottor Antonello Merlo.
“L’obiettivo – sottolinea il presidente dell’Ordine, dottor Innocenzo Secolo – è contribuire a far comprendere al sistema il valore effettivamente espresso dai professionisti sanitari, che è distante dal valore percepito e riconosciuto”.