Si conclude la protesta dei lavoratori della CMC Ravenna impegnati nei cantieri della metropolitana di Catania. La Ferrovia Circumetnea convoca i sindacati per lunedì 26 ottobre. FILCA CISL, FENEAL UIL e FILLEA CGIL chiedono risposte concrete sul pagamento delle retribuzioni arretrate e sulla ripresa dei lavori
Si avvia alla conclusione lo sciopero dei lavoratori della CMC Ravenna, impegnati nei cantieri della metropolitana di Catania, indetto per denunciare i ritardi nel pagamento degli stipendi e il blocco delle attività, ferme ormai da circa un anno.
La mobilitazione, svoltasi giovedì 22 ottobre secondo il programma previsto, ha portato a una prima risposta da parte della Ferrovia Circumetnea, che ha convocato le organizzazioni sindacali per affrontare le criticità della vertenza.
La Ferrovia Circumetnea ha fissato un incontro per lunedì 26 ottobre, alle ore 15, con le organizzazioni sindacali FILCA CISL, FENEAL UIL e FILLEA CGIL di Catania.
Al centro del confronto ci saranno le problematiche che da mesi interessano i lavoratori del cantiere affidato alla CMC Ravenna, con particolare attenzione alle retribuzioni arretrate e all’incertezza sul futuro delle attività.
Le organizzazioni sindacali chiedono interventi immediati per sbloccare una situazione che continua a pesare sui lavoratori e sull’avanzamento delle opere infrastrutturali.
“Chiediamo risposte concrete, impegni verificabili e tempi certi su questioni non più rinviabili. La convocazione è un primo passo, ma occorrono soluzioni immediate per garantire il pagamento delle retribuzioni e la ripresa delle attività”, dichiarano FILCA CISL, FENEAL UIL e FILLEA CGIL di Catania.
L’incontro di lunedì rappresenterà un primo momento di confronto dopo la mobilitazione dei lavoratori, con l’obiettivo di individuare soluzioni alle criticità denunciate.
Restano due le questioni principali da risolvere: il pagamento degli stipendi arretrati e la ripartenza dei cantieri della metropolitana, fermi da circa un anno.
L’attenzione è adesso rivolta agli esiti della riunione del 26 ottobre, dalla quale i sindacati attendono impegni precisi e tempi certi per il superamento della vertenza.