È l’ultimo tassello di un composito mosaico culturale e di promozione umana e sociale denominato MAGMA
Anche in occasione della collocazione del Pegaso di Luce a Librino di Catania, il “Rapisardi” di Paternò è stato presente, rappresentato dai proff. Eleonora Amato e Giuseppe Scravaglieri, a testimonianza del legame progettuale e umano con chi, da trent’anni, si è fatto promotore di un primo modello di rigenerazione urbana e sociale di un quartiere, una “città satellite” di Catania: Librino, appunto, oggi più opportunamente denominato, su indicazione dell’Arcivescovo Renna, “Librino di Catania”.
Il riferimento è al M° Antonio Presti, moderno mecenate, sodale di fra Biagio Conte anche nelle scelte, pur tra minacce e rischi. Con la Fondazione Fiumara d’Arte, Presti promuove, dalle suggestive aree rivierasche tirreniche fino agli ultimi anfratti dorsali su cui insiste Librino di Catania, progetti concreti di salvaguardia paesaggistica e territoriale e di rigenerazione urbana dei quartieri e delle città. Un’intuizione, un’esigenza di qualità della vita sentita e perseguita, oggi fatta propria dalla UE come dall’Italia con specifiche norme e sostegni: una visione davvero grande.
Il Pegaso, il cavallo alato rivestito di pelle di luce che muta assecondando il costante mutare dell’ambiente circostante, è un’opera d’arte che unisce capacità ingegneristica e sapienza artigianale, realizzata dal M° Antonello Bonanno Conti. È posta su un piedistallo colmo di manufatti realizzati dai bambini e dalle mamme di Librino, ancora una volta coinvolti nella bellezza, al centro di uno slargo pubblico tra il Comprensivo Campanella-Sturzo e il viale Bummacaro, così chiamato per evocare toponimi riconducibili al welfare monastico della Catania metropolitana.
È l’ultimo tassello di un composito mosaico culturale e di promozione umana e sociale denominato MAGMA, voluto da Presti, che ha già visto la realizzazione della Porta della Bellezza e della Porta delle Farfalle. Quest’ultima opera, ricorda la Dirigente Maria Grazia D’Amico insieme ai proff. Amato e Scravaglieri, ha visto il Liceo Artistico del “Rapisardi” coinvolto, tra i pochi licei artistici siciliani, nella realizzazione della Torre Animata, simbolo ciclopico della rocca normanna di Paternò e, con essa, del fruttuoso sodalizio con il M° Presti.
La Dirigente D’Amico ha infine sottolineato come la partecipazione del “Rapisardi” all’evento pegasiano, con una qualificata delegazione di docenti, segni ancora una volta la proficua sinergia con Istituzioni, Accademie e Fondazioni, che conferma le scelte operate e consolida la fiducia nel “Rapisardi” come comunità educante e agenzia di opportunità al servizio delle risorse e dei giovani paternesi e dei comuni limitrofi, e lo è fin dal 1904.
In collaborazione con Luigi Sanfilippo e Anna Sanfilippo






