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22.10.2026

Catania, processo Cerbero: 272 anni di carcere per 24 imputati legati ai Cursoti milanesi

di Redazione | 1 min di lettura

Operazione Cerbero, il Gup di Catania condanna 24 imputati legati ai Cursoti milanesi a circa 272 anni di reclusione.

Catania, processo Cerbero: 272 anni di carcere per 24 imputati legati ai Cursoti milanesi
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Circa 272 anni di reclusione complessivi per 24 imputati: è la sentenza emessa dal Gup di Catania, Carla Aurora Valenti, nel processo con rito abbreviato nato dall’inchiesta della direzione distrettuale antimafia della Procura, condotta dai carabinieri e sfociata il 27 giugno 2025 nell’operazione Cerbero.

L’indagine ha riguardato presunti appartenenti alla cosca dei Cursoti milanesi e ha ricostruito la violenta contrapposizione interna al gruppo mafioso esplosa dopo la morte, il 9 dicembre 2020, dello storico capo Rosario Pitarà.

La faida interna e le accuse

Secondo la ricostruzione accusatoria, all’interno del clan si sarebbero contrapposti due gruppi: quello riconducibile a Carmelo Di Stefano e quello guidato dai fratelli Giuseppe e Alfio Cristian Licciardello. La contesa avrebbe riguardato la leadership e il controllo del territorio, dando origine a una serie di scontri armati, ritorsioni, agguati, intimidazioni e violenze.

Le sostitute procuratrici Tiziana Laudani e Michela Marenza hanno sostenuto l’accusa in aula. Tra i fatti contestati figura anche un’estorsione ai danni della discoteca Vecchia Dogana, nel porto di Catania, denunciata dalla società che si è costituita parte civile insieme alle associazioni Alfredo Agosta e Addiopizzo.

A vario titolo, agli imputati erano contestati i reati di associazione mafiosa, estorsione e traffico di droga.

Le condanne più pesanti

Le pene più elevate, pari a 20 anni di reclusione, sono state inflitte a Giuseppe Agatino Ardizzone, Alfio Cristian Licciardello, Giuseppe Licciardello, Gabriele Giuseppe Piterà e Rosario Piterà.

Tra le altre condanne figurano:

  • 16 anni e 8 mesi a Giuseppe Piterà;
  • 14 anni a Carmelo Di Stefano, Giuseppe Concetto Piterà e Gabriele Strano;
  • 14 anni e 8 mesi a Carmelo Tiralongo;
  • 13 anni e 4 mesi a Concetto Piterà;
  • 10 anni e 4 mesi a Concetto Pitarà.

La sentenza arriva al termine del procedimento celebrato con rito abbreviato sull’inchiesta Cerbero, che ha acceso i riflettori sulla lotta per il controllo del clan dei Cursoti milanesi a Catania.

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