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21.05.2026

“La Sicilia che racconta” scende in piazza: gli studenti catanesi alla scoperta delle proprie radici

di Redazione | 2 min di lettura
“La Sicilia che racconta” scende in piazza: gli studenti catanesi alla scoperta delle proprie radici
Indice

Dal banco di scuola alla strada, per toccare con mano la storia. Dopo una prima serie di incontri didattici svolti direttamente nelle aule degli istituti scolastici “Italo Calvino”, “Pizzigoni-Carducci”, “Rita Atria”, “Sante Giuffrida”, “Leonardo Sciascia” di Misterbianco, “Di Guardo-Quasimodo”, Convitto Nazionale “M. Cutelli”, Istituto Paritario “Valdisavoia”, “Federico De Roberto” e IIS “Fermi-Eredia”, il progetto “La Sicilia che racconta se stessa” ha realizzato la sua fase itinerante, portando docenti e alunni nel cuore pulsante del Centro Storico di Catania.

L’iniziativa ha proposto un approccio decisamente pratico, volto alla conoscenza diretta del ricchissimo patrimonio monumentale della città. Ad accompagnare i ragazzi in questo viaggio nel tempo è stato il dott. Privitera, esperto di Storia Patria catanese e autore del volume “L’eterni amanti di petra”. Proprio le pagine del suo libro, già affrontate in classe, hanno fatto da guida e da riscontro ideale alle testimonianze storiche incontrate lungo il cammino.

I “percorsi ragionati” tra storia e leggenda

Per rendere la passeggiata il più completa e variegata possibile, l’itinerario è stato suddiviso in veri e propri “percorsi ragionati” strutturati lungo i quattro punti cardinali della città. Un viaggio a 360 gradi che ha intrecciato urbanistica, arte, cronaca, biografie di personaggi illustri e curiosi aneddoti storici. I ragazzi hanno potuto ammirare e approfondire le storie legate ad alcuni dei simboli più importanti di Catania:

  • I grandi monumenti: dall’immancabile Elefante di Piazza Duomo alle absidi normanne dell’Arcivescovado, passando per il Teatro Greco, il monumentale Tempio di San Nicolò l’Arena e lo splendido portale di Villa Cerami.
  • Le vie dell’arte e della fede: il fascino barocco delle chiese di via Crociferi, ma anche tappe storiche come Porta Garibaldi, la “Porta di mezzo” (Cappella S.M. delle Grazie) e la Fontana di Tito Angelini (nota come l’Acqua ‘o linzolu).
  • I luoghi della memoria: Spazio anche ai grandi nomi della cultura e della storia cittadina, con soste davanti alla lapide di Goethe, alla casa natale del poeta Mario Rapisardi e ai luoghi legati al Cardinale Dusmet, senza dimenticare i racconti popolari come la fonte di Gammazzita.

“Melior de cinere surgo”

Il filo conduttore dell’intera esperienza è stato riassunto nel celebre motto catanese impresso sulle tappe dell’itinerario: “Melior de cinere surgo” (risorgo sempre migliore dalle mie ceneri).

Ed è proprio da questo spirito di rinascita che è nato l’appello più accorato rivolto ai giovani partecipanti: “Conoscere la storia della propria città non solo per divulgarla, ma soprattutto per conoscere le proprie radici”.

Gli alunni e i docenti hanno risposto all’invito con estrema vivacità e un forte interesse partecipativo, dimostrando come la storia, quando raccontata con passione e vissuta sul campo, sappia ancora parlare con forza alle nuove generazioni.

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