CATANIA – Martedì 19 novembre si è svolta presso l’Aula “Turi Ferro” dell’I.C. “C. B. Cavour” di Catania una tavola rotonda, organizzata dalle referenti alla legalità, professoresse Agata Petrosino e Laura Isaia, per la commemorazione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, presieduta dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Gabriella Capodicasa e con tre relatrici donne, la Dirigente Psicologa dell’Asp di Catania, dott.ssa Sonia Mazzeppi, il Maresciallo Maggiore Dei Carabinieri, dott.ssa Barbara Culotta e la signora Giovanna Zizzo, in qualità di testimone.

Alla conferenza hanno preso parte gli studenti e le studentesse delle classi terze della scuola secondaria di primo grado che hanno mostrato grande interesse e partecipazione, interagendo attivamente con i relatori, attraverso una serie di domande e riflessioni, evidenziando dubbi, paure e speranze rispetto al delicato problema affrontato nella conferenza, alla luce dei diversi e gravi episodi di cronaca emersi proprio in queste ultime settimane. La conferenza s’inserisce nel progetto d’Istituto inerente alla legalità e alla cittadinanza attiva.
La dottoressa Mazzeppi ha illustrato quali sono gli stereotipi sociali più diffusi legati alla condizione femminile e i campanelli d’allarme a cui le donne, a qualsiasi età, devono prestare molta attenzione, per evitare di restare intrappolate in situazioni che, in taluni casi, conducono ad un esito tragico, quali il femminicidio. La Dott.ssa ha posto l’attenzione, attraverso esempi di situazioni incontrate nella sua professione, su quanto sia importante capire che “l’amore” non si connota per il senso del “controllo”, ma nel volere, anzi, la piena e libera espressione dell’altro. Ha raccomandato, inoltre, alle ragazze, di studiare per avere sempre la piena autonomia economica che consentirà loro di scegliere e di non dipendere da nessuno.

Il Maresciallo, dott.ssa Culotta ha evidenziato le conseguenze, sul piano civile e penale, dei reati commessi dai minori, non solo per coloro che commettono l’atto, ma anche per tutti quelli che divulgano o partecipano e diventano, quindi, “complici”. La Dott.ssa Culotta ha mostrato i segnali d’aiuto che possono essere messi in atto se qualcuno ci sta minacciando e ha invitato i ragazzi a non tacere, a non isolarsi, a chiedere sempre aiuto, qualora si trovassero in difficoltà, ad un adulto di riferimento. La stessa ha inoltre, ha sottolineato l’importanza del rispetto della volontà della donna, sempre e comunque, superando i luoghi comuni che ancora serpeggiano nella società, quasi a giustificare le violenze commesse ai danni delle vittime. In Aula, scuotendo le coscienze di tutti, è risuonato un impetuoso NO da parte della dott.ssa Culotta forte e chiaro, che va sempre rispettato, senza se e senza ma.
L’ultimo e toccante intervento è stato quello della signora Zizzo, madre della piccola Laura, creatura innocente uccisa dal suo stesso padre che voleva vendicarsi della moglie, rea di aver deciso di separarsi da lui. La testimonianza delicata e profonda della signora che ha raccontato la sua tragica vicenda ha suscitato commozione in tutti i presenti e, in particolare, negli studenti e nelle studentesse che hanno mostrato sensibilità e partecipazione e un sentito coinvolgimento. La signora Zizzo ha inoltre letto la poesia dedicata alla sua piccola Laura e mostrato un video con preziosi ricordi fotografici, per mantenerne la memoria e il dolce ricordo in tutti noi.

La storia di questa donna rappresenta un esempio di resistenza, seppur tardiva per tutti noi; è riuscita, infatti, grazie al suo coraggio, a diventare protagonista di una missione che la porta in diverse scuole d’Italia per raccontare la sua storia, a fondare un’associazione in nome di Laura, al fine di informare e sensibilizzare il più possibile, nella speranza che la sua tragedia non accada mai più ad altre donne.
Nonostante la conferenza si sia protratta più del previsto e ci si apprestava alla fine dell’orario scolastico, alcune studentesse della Cavour, Matilde, Aurora e Greta, hanno chiesto di prendere la parola per leggere quanto preparato nei giorni precedenti, con lo spirito di ringraziare la Dirigente e le donne presenti, per la disponibilità, la generosità e l’importanza dei vari interventi e per ribadire lo spirito di solidarietà tra donne e non solo.

Nella giornata del 25 invece, tutte le classi dell’istituto hanno assistito alla proiezione del cortometraggio “Lo faccio per te – Segnali d’aiuto per la prossima generazione” nell’ambito del Progetto “Arte di ogni Genere”.
E così, tra bigliettini rossi, immagini, video e riflessioni, anche quest’anno la scuola Cavour ha onorato la data del 25 novembre.