Ambasciatori di domani: il trionfo dei ragazzi della Scuola Secondaria dell’I.C. Cavour al Palazzo di Vetro

Ambasciatori di domani: il trionfo dei ragazzi della Scuola Secondaria dell’I.C. Cavour al Palazzo di Vetro

CATANIA – Si è conclusa con un bilancio straordinario l’edizione 2026 della Change the World Model UN a New York. Il progetto, guidato dalla Change World Academy del Presidente Claudio Corbino, ha visto protagonisti i giovanissimi studenti delle scuole medie, con l’IC Cavour di Catania in prima linea. Insieme a coetanei provenienti da Azerbaigian e Messico e altri Stati del mondo.

I ragazzi hanno dimostrato che la diplomazia non ha età, affrontando temi cruciali come la crisi idrica mondiale e i cambiamenti climatici.

Un’Esperienza trasformativa per la scuola media

Partecipare a un evento di questa portata durante gli anni della scuola media rappresenta un punto di svolta educativo.

In una fase delicata della crescita, i ragazzi vengono proiettati fuori dalla “comfort zone” dell’aula per confrontarsi con la complessità del mondo reale. Non si tratta solo di studiare la geografia o la storia, ma di viverle, imparando che ogni azione locale ha un impatto globale.

Il commento della prof.ssa Arena: “Oltre i libri di testo”

La Prof.ssa Arena, che ha accompagnato e sostenuto il gruppo con dedizione costante, ha sottolineato l’incredibile evoluzione dei ragazzi durante i sette giorni a Manhattan: “Vederli trasformarsi da studenti a delegati è stato commovente. La crescita nelle loro soft skill è stata esponenziale: hanno imparato a gestire l’ansia di parlare in pubblico, a negoziare con fermezza ma rispetto, e a lavorare in team multiculturali”.

“Hanno sviluppato un’autonomia e una consapevolezza di sé che solo un’esperienza internazionale di questo livello può dare. Tornano a casa non solo con un certificato, ma con una nuova visione del loro potenziale”.



L’entusiasmo degli alunni è il miglior indicatore del successo del progetto

Tra i corridoi dell’ONU, i giovani delegati hanno espresso così le loro emozioni. Carla afferma: “All’inizio avevo paura di non farcela con l’inglese, ma quando ho preso il microfono per esporre la nostra mozione sull’acqua, mi sono sentita una vera diplomatica. Ho capito che la mia voce conta”.

Aggiunge Francesco: “Incontrare ragazzi del Messico e dell’Azerbaigian mi ha fatto capire che abbiamo le stesse preoccupazioni per il futuro del pianeta. Abbiamo stretto amicizie che non dimenticheremo mai”.

Gaia ci dice: “Vedere dal vivo persone come Shiva Amini e Marco Tardelli ci ha fatto capire che con il coraggio e l’impegno si possono cambiare le cose”.

La Preside Maria Gabriella Capodicasa dell’IC Cavour di Catania ha ribadito l’importanza della visione globale dell’istituto: “Questa missione a New York è l’essenza della nostra offerta formativa: formare cittadini del mondo. Ringraziamo il Sindaco di Catania Enrico Trantino per il sostegno e i tutor Filippo Troina e Francesco Monea per aver guidato i ragazzi con professionalità”.

Ricordiamo che la settimana è stata inaugurata da figure del calibro dell’Ambasciatore Giorgio Marrapodi, dell’attivista Shiva Amini, dell’atleta ucraino Vladyslav Heraskevych, del giornalista Pulitzer Jonathan Capehart, insieme a Marco Tardelli e alla giornalista Myrta Merlino. Un mix di sport, giornalismo e diplomazia che ha fornito ai ragazzi modelli positivi di impegno civile.