L'équipe di Otorinolaringoiatria dell'ospedale "Santa Marta e Santa Venera" esegue un delicato intervento di chirurgia oncologica e ricostruttiva. Il paziente è stato dimesso ed è in buone condizioni.
Un delicato intervento di chirurgia oncologica e ricostruttiva ad alta complessità è stato eseguito nei giorni scorsi all’Ospedale “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale, dove un paziente affetto da un carcinoma del condotto uditivo esterno in stadio avanzato è stato operato con successo in un’unica seduta operatoria.
L’intervento è stato realizzato dall’équipe dell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria, diretta dal dottor Rocco Cipri, che ha provveduto sia all’asportazione completa della neoplasia sia alla successiva ricostruzione dei tessuti interessati.
Fondamentale anche il supporto dell’équipe dell’UOC di Anestesia e Rianimazione, guidata dal dottor Giuseppe Rapisarda, che ha seguito tutte le fasi anestesiologiche e perioperatorie.
La complessità del caso era legata all’estensione della neoplasia, che ha richiesto un intervento particolarmente articolato.
Per ricostruire la porzione anatomica interessata dall’asportazione del tumore, i chirurghi hanno utilizzato un lembo di tessuto prelevato dalla spalla dello stesso paziente, consentendo di completare l’intero percorso chirurgico in un’unica operazione.
Dopo l’intervento il paziente è stato dimesso e ha avviato un percorso di assistenza domiciliare, proseguendo il follow-up presso l’UOC di Otorinolaringoiatria con controlli settimanali programmati.
Le condizioni cliniche vengono definite buone.
“La gestione di pazienti affetti da patologie oncologiche complesse richiede percorsi assistenziali strutturati nei quali ogni fase, dalla valutazione preoperatoria al monitoraggio post-operatorio, è orientata a garantire appropriatezza clinica, continuità delle cure e sicurezza del paziente. È questo approccio che consente di affrontare interventi di elevata complessità assicurando altrettanto elevati standard assistenziali“, ha dichiarato il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede.
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore dell’UOC di Otorinolaringoiatria, Rocco Cipri.
“Si è trattato di un intervento che ha richiesto una perfetta sinergia tra chirurgia oncologica demolitiva e chirurgia ricostruttiva avanzata. Grazie all’utilizzo del lembo della spalla siamo riusciti non solo a garantire la massima efficacia nella rimozione del tumore, ma anche a ridonare un’integrità anatomica al volto del paziente, permettendo una guarigione più rapida e un ritorno a una qualità di vita ottimale“, ha spiegato.
Il primario ha inoltre ringraziato l’équipe medica, gli anestesisti, il personale infermieristico e la Direzione aziendale per il sostegno assicurato nello sviluppo di percorsi assistenziali ad alta complessità.
L’intervento conferma il ruolo dell’ospedale di Acireale come punto di riferimento nella chirurgia oncologica del distretto testa-collo, grazie alla capacità di integrare competenze multidisciplinari nella gestione dei casi più complessi.
L’esperienza maturata è stata anche occasione di confronto scientifico tra le Unità Operative di Otorinolaringoiatria degli ospedali di Acireale, Caltagirone e Siracusa, dirette rispettivamente da Rocco Cipri, Salvo Ronsivalle e Lepanto Lentini, consolidando la collaborazione professionale e la rete specialistica regionale dedicata alla chirurgia oncologica testa-collo.