CATANIA – Come di consueto, giunti alla fine del 2018, per la Questura di Catania è tempo di tirare le somme di un anno di intensa attività e di continuo impegno contro la criminalità e contro ogni forma di illegalità che mina il sereno vivere dei cittadini catanesi.
L’analisi dei dati in possesso all’ufficio in questione mostra la flessione di alcune fattispecie di reato e, nel complesso, rappresenta una diminuzione di circa il 5% della delittuosità, rispetto al decorso 2017.
Si è registrata una diminuzione dei furti perpetrati all’interno di appartamenti, dai 365 commessi lo scorso anno, ai 254 dell’anno in corso; per i furti su auto, si passa da 517 a 450 (-13%), mentre per i furti d’auto i 1.352 episodi consumati si riducono ai 1.351 del 2018.
Più sensibile è la diminuzione dei reati così detti “predatori”: – 24% per gli scippi, -28% per i borseggi e -2% per le rapine.
Gli arresti eseguiti per furto in genere sono stati 167, per scippo 7 e 80 quelli per rapina.
È sensibilmente aumentato il dato delle estorsioni denunciate, che passano da 16 a 30, nonché quello dei reati di usura, passati da 1 a 8.
Per quel che concerne i reati contro la persona: sono stati commessi 9 omicidi e 7 persone sono state arrestate; i tentati omicidi sono stati 12, a fronte di 11 persone arrestate.
Si confermano, sostanzialmente, i dati relativi ai reati in materia di stupefacenti.
Gli arresti effettuati sono stati complessivamente 290 e ingenti sono stati i quantitativi di droga rinvenuti e posti sotto sequestro.
Il numero complessivo di arresti si è attestato a 1.121, mentre le denunce in stato di libertà sono state 3.204.
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