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29.06.2018

Succede a Catania e provincia: 29 giugno MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 29 giugno MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni principali condotte da carabinieri e polizia a Catania e provincia:

  • I carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato il 42enne Stefano Borgese, in esecuzione di ordine per l’espiazione di pena detentiva emesso dal Tribunale di Palermo. L’uomo, condannato dai giudici per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso a Palermo nel 2015, dovrà scontare la pena comminatagli equivalente a 3 anni e 6 mesi di reclusione. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato sottoposto alla detenzione domiciliare

    Stefano Borgese, 42 anni

     

  • I carabinieri della Stazione di Mascali hanno arrestato il 39enne Arnaldo Gulisano del posto, in esecuzione di ordine per l’espiazione di pena detentiva emesso dal Tribunale di Catania. L’uomo, condannato dai giudici etnei per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso a Mascali lo scorso 21 febbraio, dovrà scontare la pena equivalente a 2 anni e 8 mesi di reclusione. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato posto in regime di detenzione domiciliare

    Arnaldo Gulisano, 39 anni

     

  • I carabinieri della Stazione di Fiumefreddo di Sicilia hanno arrestato il 21enne Andrea Cirino Greco, in esecuzione di un ordine per l’espiazione di pena detentiva emesso dal Tribunale di Messina. L’uomo, condannato dai giudici peloritani per furto aggravato e lesioni personali aggravate in concorso, reati commessi a Taormina (ME) nel settembre del 2016, dovrà scontare la pena equivalente a 2 anni, 3 mesi e 2 giorni di reclusione. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato posto in regime di detenzione domiciliare

    Andrea Greco, 21 anni

     

  • I carabinieri della Stazione di Vizzini hanno arrestato un pregiudicato di 46 anni, in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltagirone. Dopo anni di matrimonio la donna, sfinita per i continui contrasti che ormai avevano minato le basi del rapporto coniugale, l’anno scorso ha deciso di separarsi dal marito. Decisione unilaterale che non è stata mai digerita dall’uomo, il quale ha iniziato a tormentarla attraverso molestie, minacce, e pedinamenti. Comportamenti portati all’attenzione dell’autorità giudiziaria dai carabinieri, tradottisi nell’emissione di un provvedimento che obbligava l’uomo a non avvicinarsi alla ex ed ai luoghi frequentati dalla stessa. Misura risultata insufficiente per arginare il persecutore, il quale, mosso da una sorta di ossessione per la donna, che nel frattempo tentava di rifarsi una vita, ha continuato nella sua azione vessatoria costringendo il giudice, informato dai carabinieri, a inasprirne la misura cautelare con conseguente ordine di arresto e sottoposizione del reo agli arresti domiciliari

 

  •  La polizia ha svolto dei controlli a numerose autovetture e motocicli e per i quali sono state elevate dieci sanzioni per violazioni al codce della strada per un totale di 3.392 euro; 3 veicoli sequestrati per mancanza di copertura assicurativa; 1 veicolo posto a fermo amministrativo per mancato uso del casco e una carta di circolazione ritirata. Sono stati inoltre effettuati controlli per il contrasto dell’abusivismo commerciale, in particolare sono state elevate 3 sanzioni per un totale di 3.406 euro ed effettuato un sequestro di ortofrutta per svariate decine di chilogrammi. Infine, sono stati sottoposti a controllo svariati esercizi commerciali e sono state elevate sanzioni per un totale di 2mila euro in materia di emissione di scontrini e ricevute fiscali

 

  • La Polizia di Stato ha arrestato il catanese D. L. G., 52 anni, per i reati di lesioni personali aggravate, minacce e utilizzo di oggetti atti ad offendere. Nello specifico, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti, nella mattinata di ieri, intorno alle 7,40, su disposizione della locale sala operativa, si recava nel quartiere Santa Maria Goretti nei pressi dell’aereoporto, per la segnalazione di una aggressione in corso. Sul posto, giunti presso l’abitazione della vittima, si accertava che questa era stata colpita violentemente con una mazza da baseball dal cognato per futili motivi e veniva minacciata di morte. Alla base di tale aggressione sembrano esserci dei dissidi di natura familiare perduranti da diversi anni. A causa delle lesioni, la vittima è stata trasportata nel locale nosocomio, dove i sanitari hanno riscontrato una prognosi di 10 giorni. Pertanto, il D. L. è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno, rinchiuso nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo.
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