CATANIA – Ecco le operazioni eseguite da polizia e carabinieri a Catania e provincia:
- Durante un’attività di controllo i carabinieri del nucleo Radiomobile e della sezione Operativa di Paternò hanno denunciato un 31enne del posto, ritenuto responsabile di riciclaggio. L’uomo, fermato a un posto di controllo, è stato sorpreso alla guida di una Fiat Panda, risultata rubata a Catania il 2 dicembre 2014, sulla quale erano state apposte delle targhe di un altro veicolo.
- I militari dell’Arma di Paternò hanno denunciato un 23enne di Belpasso, ritenuto responsabile di evasione. Il giovane, già ai domiciliari per reati contro il patrimonio, è stato sorpreso a passeggiare in strada in evidente violazione della misura restrittiva a cui era sottoposto.
- I carabinieri di Paternò hanno trovate e sequestrate, all’interno di un’abitazione abbandonata di via Guglielmo Marconi, tre buste di plastica contenenti circa 2 chili di marijuana.

- I carabinieri hanno segnalato alla prefettura di Catania 3 giovani paternesi per uso personale di sostanze stupefacenti. Fermati e sottoposti a perquisizione, i ragazzi sono stati trovati in possesso di 6 dosi di marijuana.
- Durante l’attività di controllo dei militari di Paternò, sono stati sottoposti a sequestro e fermo amministrativo 20 veicoli, ritirati 13 documenti di guida e circolazione, sottratti complessivamente 32 punti alle patenti di guida ed elevate 10 contravvenzioni al Codice della Strada per complessivi 15mila e 600 euro. Il contesto operativo ha consentito di identificare 55 individui e controllare 39 veicoli.
- Il personale del commissariato di pubblica sicurezza di Librino ha eseguito un provvedimento per l’espiazione di misura alternativa in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla locale procura della Repubblica – Ufficio Esecuzioni Penali nei confronti di Massimiliano Maccarrone, 39 anni, per concorso formale di reati, con condanna definitiva a 2 anni e 6 mesi di reclusione, per resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione in concorso e porto illegale di armi, commessi a Catania il 6 settembre 2017. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto alla propria abitazione in regime di detenzione domiciliare per scontare la pena alla quale è stato condannato.