A Catania è stata un’occasione per manifestare contro l’economia del cemento che l’amministrazione porta avanti ormai da anni. I giovani scesi in piazza chiedono risposte e hanno manifestato contro il nuovo Piano Regolatore del Porto di Catania, la costruzione del termovalorizzatore e i progetti edilizi nel “Centro Direzionale di Cibali“.

Cartelli, striscioni e cori hanno colorato la manifestazione che ha attraversato le vie del centro. Ai nostri microfoni è intervenuto un giovane attivista, Mattia Catania, del movimento “Fridays for Future“.
Il movimento chiede di realizzare pienamente la riconversione ecologica, attraverso la creazione di posti di lavoro nei settori socialmente e ambientalmente utili, come da tempo e dal basso provano a fare gli ex operai della ex GKN. E chiedono di bloccare tutti i progetti dannosi presenti o programmati.
Le attuali condizioni climatiche e ambientali impongono un’inversione di marcia. Nonostante l’importanza della tematica oggi portata in strada per sensibilizzare le coscienze, si può dire che la partecipazione, per una città come Catania, è stata scarsa.
