CATANIA – Una gita a Palermo, sabato 8 luglio, per restituire un attimo di svago a chi con dedizione e cura si occupa ogni giorno dei nostri cari. Così l’Anolf di Catania, l’Associazione Nazionale Oltre le Frontiere della Cisl, vuole festeggiare la consegna dei primi attestati di partecipazione al corso per Assistente familiare.
Il corso si è svolto nell’ambito dell’innovativo progetto F.I.D.U.C.I.A. (Famiglie, Immigrate, Donne, unite nei centri per l’inclusione lavorativa Anolf), promosso dall’Anolf Sicilia e finanziato dalla Fondazione con il Sud. Alla consegna degli attestati hanno partecipato Ornella Romeo, segretaria territoriale Cisl, e Alessandro Schinco, presidente dell’Anolf Catania.
Il gruppo che parteciperà alla “Gita della badante”, per una visita (inter) culturale a Palermo, sarà ospite dell’Anolf regionale ed è composto da circa 50 persone: assistenti familiari, in prevalenza cittadine ucraine, russe, bulgare e rumene; un gruppetto di minori stranieri provenienti dai paesi africani del Gambia, Senegal, Mali e Benin e ospiti dell’Educandato Regina Elena; alcuni richiedenti asilo provenienti dal Mali e dal Gambia e i mediatori culturali dell’Anolf Catania di Nigeria e Sri Lanka.
Parteciperà anche padre Yaroslav Bohodyst, della parrocchia catanese di Sant’Agata Martire della Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Kiev “Oggi – afferma Schinco – complici l’aumento degli sbarchi sulle coste italiane, gli scandali di ‘Mafia capitale’ e il terrorismo internazionale, registriamo la percezione dello straniero, in maniera sempre più intensa, come un antagonista nel mercato del lavoro, a volte come un potenziale nemico, addirittura come un terrorista e non già come un fratello in difficoltà cui tendere la mano. Compito delle associazioni di volontariato come l’Anolf non è un’apertura incondizionata alle ragioni del cittadino straniero, bensì riflettere congiuntamente sui diritti ma anche sugli obblighi, con l’obiettivo di intrecciare le corde di un dialogo interrotto. Circostanze ludiche come una gita, sono l’ occasione per meditare su tali temi, non dal predellino di una cattedra ma gomito a gomito in viaggio sul pullman”.