CATANIA – Su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato ha arrestato Giovanni Pasqualino Di benedetto, pregiudicato di 23 anni, in atto detenuto per altra causa, e Lorenzo Rotondo Cocco, pregiudicato di 19 anni, in atto sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.
L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa lo scorso 4 gennaio dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania poiché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di rapina aggravata.
La misura cautelare compendia gli esiti di indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale di Catania, ed eseguite dalla Squadra Mobile – Sezione Contrasto al Crimine Diffuso, avviate a seguito della rapina commessa in data 6 settembre 2018 ai danni di una stazione di servizio del centro cittadino.
Invero, quattro soggetti, tutti con volto travisato, giunti a bordo di due scooter, facevano irruzione all’interno dell’area di servizio e sotto la minaccia di una pistola riuscivano a impossessarsi del denaro custodito nelle casse pari 1.300 euro circa e di diversi pacchetti di sigarette.
Durante le cruenti fasi dell’evento delittuoso, il rapinatore armato puntava la pistola alla nuca di uno degli avventori presenti all’interno dell’esercizio commerciale, mentre i complici, con un’azione rapida e ben organizzata, si impossessavano dell’incasso. Consumato il reato, i malviventi fuggivano velocemente a bordo degli scooter con cui erano arrivati sul posto.
Nelle prime fasi dell’attività d’indagine, personale della Squadra Mobile visionava le immagini registrate dal sistema di video-sorveglianza installato all’interno della predetta area di servizio, acquisendo significativi elementi indiziari a carico dei responsabili.
Nella stessa giornata, a seguito di una seconda rapina commessa ai danni di una tabaccheria cittadina, personale della Squadra Mobile traeva in arresto Di Benedetto e Rotondo Cocco, constatando che, analogamente a quanto avvenuto all’interno dell’area di servizio, era stata posta in essere una condotta criminosa particolarmente violenta.
Al momento dell’arresto, i due malviventi venivano fermati ancora in possesso della refurtiva, a bordo di un ciclomotore che, per marca modello e colore, appariva identico a quello già notato nel corso dell’analisi dei filmati acquisiti a seguito della rapina ai danni della stazione di servizio.
Il suddetto particolare assumeva maggiore rilievo in considerazione del fatto che Di Benedetto, al momento del controllo, indossava un pantalone identico, per marca e modello, a quello indossato da uno dei rapinatori immortalato dalle telecamere all’atto della rapina all’area di servizio.
Nel corso delle perquisizioni eseguite nelle abitazioni dei due rapinatori, inoltre, personale della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso acquisiva ulteriori elementi che dimostravano, in modo inequivocabile, il coinvolgimento dei due anche nella rapina nella stazione di servizio.
Per i suddetti fatti, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per Di Benedetto e gli arresti domiciliari per Rotondo Cocco (in basso da sinistra a destra).
