CATANIA – Pena tra le sbarre confermata per Pietro Alfio Capuana, il bancario pensionato di 73 anni, santone della comunità religiosa “Cultura e Ambiente”, arrestato lo scorso 2 agosto nell’ambito dell’inchiesta “12 Apostoli”.
Tutto iniziò quando una donna chiese audizione al capo della polizia postale di Catania Marcello La Bella, dopo aver appreso dalla figlia di 16 anni della sua ritrosia a continuare a frequentare la comunità, a causa delle violenze subite.
Il Tribunale del Riesame di Catania ha respinto il ricorso presentato dall’avvocato Mario Brancato e ha confermato la misura dei domiciliari per Fabiola Raciti, 55 anni, Rosaria Giuffrida, 57 anni, e Katia Scarpignato, 48 anni, le tre “collaboratrici” di Capuana, che reclutavano le ragazzine minorenni per sottoporle alle violenze dell’anziano.