CATANIA – Continua a far parlare di se la vicenda relativa alla mancata trattativa sull’accordo quadro di secondo livello per i dipendenti Amt, Azienda Trasporti Metropolitana di Catania. Il segretario regionale del sindacato Fast Confsal Giovanni Lo Schiavo, si fa portavoce della problematica. Nel mirino la recente decisione di ridurre di circa 24 milioni di euro i finanziamenti per il trasporto pubblico locale da parte della Regione Siciliana, che porterà svantaggi alle aziende che operano nel settore, in merito soprattutto alla loro sopravvivenza.
Tutto ciò provoca l’indignazione del sindacato, dopo la riunione del consiglio d’amministrazione dell’azienda lo scorso 10 aprile, che ha deciso di chiudere la trattativa avviata due anni fa, nel periodo di presidenza Lungaro, per la stipula dell’accordo quadro di secondo livello. Quest’ultima decisione presa in virtù dei già citati tagli regionali.
I vertici sindacali si sentono presi in giro e chiedono quindi un incontro con l’azienda, con il Comune etneo e un’audizione alla Quarta Commissione Legislativa per capire meglio la questione relativa alla riduzione dei finanziamenti. Infine, è stato indetto lo stato d’agitazione del personale con probabilità di arrivare anche allo sciopero.
“Una decisione inammissibile, fuori da ogni logica che ha il sapore esclusivamente di sbarazzarsi del problema – spiega Lo Schiavo –. I lavoratori ci sono rimasti male, si sono sentiti ingannati e presi in giro anche dai sindacati aziendali, i quali, invece, ritengo, a prescindere l’allegato appartenenze o dal modo diverso di vedere le cose, hanno dato dimostrazione di responsabilità, collaborazione e correttezza istituzionale”.
Il presidente di Amt Puccio La Rosa, dal canto suo, afferma: “La decisione di sospendere l’accordo è stata presa per effettuare le opportune valutazioni dopo quest’ultima decisione del governo regionale, che priverebbe l’azienda di cospicue risorse economiche e che invece deve essere rivista. Chiedo alle organizzazioni sindacali di stare vicino all’azienda per remare tutti verso la stessa direzione a salvaguardia della nostra azienda, che vive un momento di ripresa”.