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12.06.2026

Palermo, doppio intervento dei carabinieri: 3 arresti tra fuga in auto e spaccio di droga

di Redazione | 2 min di lettura

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Stazione di Altarello di Baida

Palermo, doppio intervento dei carabinieri: 3 arresti tra fuga in auto e spaccio di droga
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Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Stazione di Altarello di Baida, impegnati nel contrasto all’illegalità diffusa. Nel corso di due distinte operazioni, i militari hanno arrestato tre giovani palermitani con accuse che vanno dalla fuga pericolosa e resistenza a pubblico ufficiale fino alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Inseguimento da Boccadifalco al CEP

Il primo intervento si è svolto nei pressi di piazza Barone Turrisi, nel quartiere Boccadifalco, dove i carabinieri hanno intimato l’alt a un’autovettura con a bordo quattro giovani.

Il conducente, un 18enne palermitano già noto alle forze dell’ordine, ha però ignorato il segnale di stop dando il via a un inseguimento per le strade cittadine. La corsa si è conclusa nel quartiere CEP, dove il veicolo è stato definitivamente bloccato dai militari.

Durante le fasi dell’intervento, due dei passeggeri sono riusciti a fuggire tra le vie del quartiere facendo perdere le proprie tracce. Il conducente e un altro occupante dell’auto, un 20enne che avrebbe opposto resistenza ai carabinieri , sono stati invece arrestati.

Spaccio di cocaina ad Altarello di Baida

Parallelamente, i militari dell’Arma hanno intensificato i controlli antidroga nel quartiere Altarello di Baida. In via Kaggera, un 20enne del posto, già gravato da precedenti specifici, è stato sorpreso mentre, a bordo di una bicicletta elettrica, avrebbe ceduto un involucro a un acquirente.

L’intervento immediato dei carabinieri ha consentito di rinvenire sei dosi di cocaina in possesso del giovane. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di sequestrare un’ulteriore dose della stessa sostanza e oltre 1.500 euro in contanti, nascosti all’interno di un cassetto della camera da letto e ritenuti dagli investigatori presumibile provento dell’attività di spaccio.

I provvedimenti

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato i tre arresti. Tutta la sostanza stupefacente sequestrata è stata inviata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (LASS) del comando provinciale per le verifiche qualitative e quantitative

È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’autorità giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

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